Partiranno il 14 febbraio, in occasione della Festa degli Innamorati, gli incontri presso gli Istituti Scolastici del Territorio della campagna di informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili denominata : TestiAMOci.

Rimane comunque il tema della fissazione di prezzi che agevolino coloro i quali abbiano particolari e ripetute esigenze di spostamento tra le sponde dello Stretto, per motivi di studio, lavoro o altro. Tema che Caronte & Tourist non rimuove, ma anzi ha tentato e tenta di affrontare con misure di estrema concretezza e immediata esigibilità.

Un corteo silenzioso. Centinaia di persone, altrettante fiaccole. Luci nella notte per non dimenticare, per far sì che, a quindici anni dall’istituzione con la legge 92 del 30 marzo 2004 del “Giorno del ricordo”, non cali mai più il sipario su quello che da più parti è stato definito “l’olocausto italiano”, il martirio delle foibe e il dramma dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra.

Iniziato martedì 5 febbraio 2019 il percorso di Educazione Ambientale su Natura e Biodiversità nello stretto di Messina “La Ricchezza della Vita” con il patrocinio del Comune di Messina e del Laboratorio InFEA di ARPA Sicilia.
Nelle 2 giornate (5 e 12 febbraio 2019) sono interessate le prime classi della Scuola Media dell’I.C. nei plessi di Giampilieri e Ponte Schiavo

Il sindaco De Luca non farà un passo indietro. Lo ha affermato oggi durante una conferenza stampa, proprio davanti Palazzo dei Leoni e proprio il giorno in cui cominciano a decorrere le ferie forzate a danno di 700 dipendenti, su più di 840, della ex provincia.
I restanti (circa 140) resteranno operativi per garantire i servizi essenziali quali la Protezione Civile e parte della Polizia metropolitana.
Fuori dalle righe poi l’affermazione strumentale secondo la quale il 50% dei dipendenti non lavora!

I giornali, cartacei e non, soffrono fortemente per il calo degli introiti pubblicitari ed alcuni componenti del Governo lanciano appelli a “non comprare i giornali” non allineati, in palese contrasto con i principi Costituzionali!
Si tagliano i finanziamenti (diretti ed indiretti) alle aziende editoriali sperando (come nei regimi totalitari) la loro scomparsa per cui spesso gli editori sono costretti a comprimere diritti e compensi ai collaboratori.
Non quindi un comportamento becero degli editori ma la conseguenza di scelte consapevoli e liberticide del Governo del cambiamento che dovrebbe aiutare le aziende e garantire sia la libertà di stampa che i diritti dei lavoratori !