Arriva per tutti, prima o poi, il momento di azzardare, di mettersi in gioco. Sia in amore, che in amicizia, o nel lavoro, c’è un momento in cui bisogna dare di più.

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Così, davanti alla possibilità di avere qualche risparmio da far fruttare in modo più interessante rispetto ai rendimenti provenienti da Bot e simili, oppure da libretti di risparmio e conti deposito, diventa fondamentale dare uno sguarda agli investimenti in borsa. Prima di investire in borsa, però, è bene informarsi a fondo su cosa stiamo per fare e sulle regole del mondo degli investimenti, in modo da non sperperare tutti i nostri risparmi in men che non si dica. Vediamo, dunque, le sette regole d’oro da seguire per investire in azioni grazie ai consigli di Meteofinanza.com

1. Conoscere le regole
Prima di investire in una società bisogna chiedersi se ci si può fidare di chi la controlla. Gli azionisti di minoranza sono solo uno dei tanti gruppi di stakeholder di una società. Gli azionisti di minoranza non possono aspettarsi di ricevere un trattamento privilegiato rispetto agli altri stakeholder, ma quanto meno dovrebbero pretendere un trattamento equo. Ecco perché occorre domandarsi se ci si può ragionevolmente aspettare che chi detiene il controllo dell’azienda agisca con equità.

Il controllo delle società, però, non è necessariamente nelle mani di un azionista. Nel caso dei servizi di pubblica utilità spesso sono i governi stessi ad esercitare controlli molto stringenti sulle tariffe. Quindi, per giudicare se chi controlla un’azienda agirà con equità in futuro è bene vedere se ha agito equamente in passato. Chi ha dimostrato nel tempo di trattare con rispetto i soci di minoranza merita la considerazione degli investitori. Per gli investimenti internazionali una buona risorsa da leggere può essere questa.

2. L’importanza della qualità
L’obiettivo di una società è quello di creare il prodotto migliore al miglior prezzo. Quindi qualsiasi società deve contare su immobilizzazioni, ma queste non hanno nessun valore se non sono gestite nel modo giusto dalle persone giuste.

Una volta compreso questo principio, è evidente che per poter prevedere la performance a lungo termine di una società, si debba innanzitutto valutare la qualità degli uomini che la compongono.

3. Lo stato patrimoniale
Per non buttare al vento i propri risparmi è bene affidarsi a società con uno stato patrimoniale molto solido, che indica che le probabilità di fallimento sono molto basse. Gran parte delle società che falliscono, infatti, hanno in genere attività non adeguatamente finanziate. Per valutare la solidità patrimoniale, però, oltre a valutare il passivo è fondamentale anche analizzare l’attivo e come viene utilizzato, ad esempio se è eccessivo per il tipo di attività svolto o se è messo a rischio con investimenti in strumenti finanziari esotici.

4. L’importanza di conoscere ciò che si acquista
Uno studio approfondito di ciò che si sta per acquistare è fondamentale prima di investire soldi su un determinato prodotto. Chiaramente non è necessario sapere come funziona un microchip per investire in un produttore di microchip, ma occorre capire a che cosa servono e possedere qualche nozione di base sul processo produttivo, ad esempio su costi e materiali utilizzati. D’altro canto, prodotti semplici come i mutui possono essere confezionati in operazioni difficili da comprendere.

Se vi sono aspetti di un’azienda che non convincono, ad esempio come un settore senza grandi barriere all’ingresso possa realizzare profitti molto superiori al costo del capitale, meglio rinunciare all’investimento.

5. Evitare le società con manager troppo ambiziosi
Spesso, per espandere le capacità produttive, le aziende sono tentate di investire in ambiti che esulano dalle loro principali competenze. Questo aspetto va tenuto d’occhio, in quanto può comportare una concentrazione sulle attività caratteristiche dell’azienda, per non parlare delle implicazioni a livello patrimoniale. Queste strategie possono portare benefici a dipendenti, fornitori e banche, ma raramente funzionano per gli azionisti di minoranza.

6. Investimenti per il futuro
Per avere successo nel mondo degli investimenti è consigliabile farlo in un’ottica a lungo termine ed evitare di farsi coinvolgere nelle oscillazioni dei mercati sul breve termine. Le aziende solide, solitamente, operano in una prospettiva di lungo periodo e ciò è sinonimo di garanzia per gli investitori. Quando un’azienda costruisce un impianto produttivo, ad esempio, prevede che renda per almeno dieci anni; chi vi investe, di conseguenza, deve prevedere che tale investimento possa rendere per lo stesso periodo. In secondo luogo, le oscillazioni di prezzo nel breve periodo sono per lo più incoerenti, in quanto spesso sono collegate a minusvalenze (e plusvalenze) di capitale temporanee. Le perdite rilevanti sono quelle permanenti, ma anche in questo caso l’essenziale è essere in grado di valutare le prospettive dell’azienda sul lungo termine.

7. L’importanza dell’irrazionalità
I mercati, essendo determinati dagli uomini, sono caratterizzati da impulsi irrazionali. Ciò, dunque, li rende a loro volta irrazionali. Quando qualcosa va storto gli investitori si fanno prendere dal panico. Ma queste occasioni vanno sfruttate, lasciando perdere il fuggi fuggi generale. E se, invece, si vuole uscire, meglio farlo in fretta. Un calo del 20% di una quotazione azionaria è come un saldo del 20% in un grande magazzino: è un’opportunità per acquistare a un prezzo conveniente.