La Banca d’Italia attraverso il consueto bollettino “Banche a moneta” ha tracciato la situazione per quello che riguarda i servizi di prestito e mutuo erogati agli Italiani. Nel quadro complessivo emerge che sono in aumento le forme di prestito verso il settore privato, mentre diminuiscono le sofferenze in generale e i tassi dei mutui.

Nei dati snocciolati da Bankitalia troviamo che i prestiti ai privati sono cresciuti del 2,9% su base annua, il 2,6% solo nel mese di agosto, mentre quelli alle società non finanziarie dell’1,9%.

In crescita anche le forme di deposito, con una crescita del 4,6% su base annua, mentre la raccolta obbligazionaria è ancora in netta diminuzione: meno 13,8% dopo il calo del 14% di agosto.

Una situazione che pone l’accento su come gli Italiani preferiscano investire i propri soldi nell’acquisto di beni immobili o altri generi piuttosto che lasciare i propri risparmi nelle mani delle banche, oppure nell’investire gli stessi nell’ambito azionario o finanziario in generale.

Un aumento delle richieste di prestito che permette sia i privati, ma soprattutto alle piccole e medie imprese, di pianificare investimenti per il futuro finalizzati a garantire una maggiore stabilità economica per i privati, e una migliore visibilità e produttività alle imprese.

I prestiti veloci per aziende sono oggi uno strumento fondamentale per le Pmi per garantire un progetto di sviluppo futuro, investimenti, e la possibilità di progredire e sviluppare nuove tecnologie e settori. Strumenti che forniscono agli imprenditori soluzioni veloci, trasparenti e di efficace supporto per lo sviluppo delle proprie idee, come ad esempio i prestiti messi a disposizione da ING, grazie ai quali è possibile avere dai 3 ai 100 mila euro in poco tempo per spingere i sogni di ogni singola azienda.

Ritornando ai dati forniti da Bankitalia, possiamo notare come i tassi d’interesse sui prestiti erogati alle famiglie per l’acquisto di immobili siano stati pari al 2,16%, in calo rispetto al 2,21% di agosto. Quelli riguardanti le erogazioni di credito al consumo sono invece dell’8,27%.

I tassi d’interesse sui nuovi prestiti erogati alle società non finanziarie sono stati pari all’1,45% (contro l’1,55% in agosto), mentre quelli sui nuovi prestiti con importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,98%, e quelli sui prestiti con cifre superiori al milione di euro sono stati circa l’1.01%.

Dati positivi anche per quello che riguarda le sofferenze del settore bancario, in diminuzione del 22,7% su base annua, per effetto di azioni di cartolarizzazione che hanno portato in discesa tali valori nel corso di questo 2018. Nonostante questo calo delle sofferenze bancarie, resta ancora mite il clima di fiducia degli Italiani nei confronti degli Istituti di credito, un rapporto che si è incrinato nel corso degli anni e che ha bisogno di ancora strada e tempo per essere recuperato appieno.

Tale clima è generato anche come conseguenza delle tensioni politiche ed economiche che si rilevano in Europa e nel nostro Paese. Ora più che mai c’è bisogno di tranquillità in modo che i mercati possano garantire condizioni migliori ai privati e alle aziende.