Circa un anno fa è stato costituito il Forum per i Beni Comuni e l’Economia Solidale della Città Metropolitana di Catania.
L’Economia Solidale presuppone il supporto delle istituzioni locali, perché “le istituzioni locali hanno il compito di promuovere l’interesse generale, per cui dovrebbero avere a cuore l’interesse di tutte le imprese del territorio e non solo di quelle dell’Economia Solidale. Tuttavia, poiché l’Economia Solidale rappresenta la parte virtuosa dell’economia del  territorio, proprio in relazione all’interesse collettivo, sarà compito dei Comuni di partecipare nei loro territori per rafforzarne e farne accrescere le pratiche virtuose”.
Tanto premesso, a Catania il Forum ha avviato un fitto dialogo con l’Amministrazione comunale dietro la spinta dell’avvocato Marisa Falcone. In questo clima di confronto si è svolta l’assemblea del 3 maggio 2017 presso il Palazzo della Cultura.
Cos’è l’Economia Solidale?
L’Economia Solidale (ES) muove dai concetti di DES (Distretto di Economia solidale) e RES (Rete di Economia Solidale), che sono stati definiti per la prima volta, in Italia e nel mondo, nel 2002.
“Il concetto di DES viene collegato con quello più ampio di RES.  Le RES sono volte a creare un’economia diversa, basata sulle seguenti caratteristiche: reciprocità, cooperazione, giustizia sociale, rispetto per la persona, rispetto per l’ambiente, partecipazione democratica, impegno nell’economia locale, rapporto attivo con il territorio, disponibilità ad entrare in relazione di rete con le altre esperienze di economia solidale per un percorso comune e impiego degli utili residui per scopi di utilità sociale.
Per introdurre i DES si dice che nel processo di attivazione della RES riteniamo strategica l’attivazione, a partire dai territori, di distretti   di economia   solidale (DES). I Distretti mirano a valorizzare le risorse locali e a produrre ricchezza in condizioni di sostenibilità ecologica e sociale.
Le RES sono riferite principalmente alla dimensione nazionale, regionale e provinciale.
I DES sono invece gli strumenti territoriali di base attraverso i quali le RES realizzano sui territori singoli il progetto dell’economia solidale”.
L’agricoltura a chilometro zero e la raccolta differenziata sono due esempi concreti di RES attraverso i DES dove quelle attività vengono praticate.
RES e DES rappresentano l’alternativa alla globalizzazione economica e finanziaria liberista, “che concentra arbitrariamente la ricchezza e il potere in poche mani e che, nel nostro paese e nel mondo, sta portando difficoltà, povertà, disoccupazione e distruzione delle economie locali”.