Per la Corte di Cassazione non esiste l’aggravante dei motivi futili “in un caso nel quale la conflittualità che aveva portato allo scontro lesivo tra le parti era stata determinata da gelosia, stato d’animo che  di per sé non appare essere portatore, nell’ordinario svilupparsi delle relazioni umane, di stimoli lievi e banali rilevanti a detti fini”.

A detta dei Supremi Giudici, “la circostanza aggravante dei motivi futili sussiste quando la determinazione criminosa sia stata causata da uno stimolo esterno così lieve, banale e sproporzionato, rispetto alla gravità del reato, da apparire, secondo il comune modo di sentire, assolutamente insufficiente a provocare l’azione delittuosa, tanto da potersi considerare, più che una causa determinante dell’evento, un mero pretesto per lo sfogo di un impulso criminale”.