Nel 1904, Pio X aprì le porte del Vaticano allo sport ospitando una manifestazione giovanile di ginnastica.
Le cronache del tempo non nascosero lo stupore per questa apertura. C‘è un aneddoto nel quale si narra che Pio X, di fronte alla perplessa domanda di un sacerdote di curia: ‘dove andremo a finire?’, avrebbe risposto: ‘mio caro, in Paradiso!’.

San Giovanni Paolo II, descrive lo sport come ‘una forma di ginnastica del corpo e dello spirito’.
Così dice: ‘l’attività sportiva pone in luce, oltre alle ricche possibilità fisiche dell’essere umano, anche le sue capacità intellettuali e spirituali.
Non è mera potenza fisica e efficienza muscolare, ma ha anche un’anima e deve mostrare il suo volto integrale
’”

(Dal documento “Dare il meglio di sé”, sulla prospettiva cristiana dello sport e della persona umana del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, pubblicato l’1 giugno 2018).

Nella foto, la ginnasta americana Nastia Liukin