Caro Direttore,
non scrivo per fare auguri a te, al giornale o ai Messinesi e non per stare fuori dal coro.
Scrivo per meglio articolare un pensiero già espresso sul mio profilo facebook:

Mi spiace che un Ministro “esperto” come Minniti abbia autorizzato la divulgazione di nomi e foto degli agenti Movio e Scatà.
A loro ed alle Forze di Polizia un grazie di cuore per come difendono noi tutti e lo Stato, ma un biasimo a Minniti ed al capo della Polizia per la loro “supeficialità“.
Il dire che l’esposizione mediatica degli agenti non aumenta il loro pericolo è una bufala.
E’ vero, tutti gli agenti di polizia come tutti i cittadini possono essere oggetto di ritorsione: ma perchè servire su un piatto d’argento ai terroristi assassini i loro nomi? Ora gli diamo anche gli indirizzi di casa e delle fidanzate o sorelle?”

La leggerezza con la quale si è “spettacolizzato” l’operato dei due poliziotti fa restare allibiti.
Nomi su Twitter, foto sui giornali (NdR: la foto è di Repubblica), TV pubbliche e private ammesse in ospedale per riprendere l’”eroe” ferito ..
Perché non pubblicare anche l’indirizzo di casa e la piantina per individuarla assieme a quella di parenti ed amici?

Eppure il calabrese Ministro Minniti, ex uomo ombra di D’Alema, sa bene cosa sia la “vendetta trasversale” che aggiungerebbe un timore in più fra la popolazione e renderebbe meno determinata l’azione di una Polizia, quella Italiana, che si è dimostrata all’altezza dei compiti affidati.

E poi tutto il suono di fanfare per gli “eroi” … lascerei perdere: questi uomini non sono eroi (almeno nel significato corrente del termine), sono fedeli servitori dello Stato, hanno fatto il loro lavoro e lo hanno fatto bene: tutti qui!
Gli encomi ci stanno tutti, sono dovuti, ma non mettendo ulteriormente a rischio la loro vita e la loro attività.
Corretta e condivisibile la pacata reazione del sindaco di Milano Beppe Sala :”Non amo dire che sono stati eroi ma due bravi agenti di polizia“.

Il buon Minniti (che dovrebbe lasciare il Ministero chiedendo scusa) ci spiega perché gli uomini dei reparti speciali  appaiono (giustamente) con il passamontagna in conferenze stampa o durante la cattura di pericolosi Boss?

Quello che mi colpisce anche è l’assordante silenzio dei Sindacati: è più giusto fare la voce grossa per 20 euro in più o per garantire sicurezza agli uomini di Polizia?
Il solo ad assumere una corretta posizione è stato il Coisp, Sindacato indipendente di polizia: “Si sarebbe dovuta tutelare l’identità’ degli agenti, così come avviene per i militari impegnati all’estero nelle attività di contrasto al terrorismo.”

Per non parlare poi della speculazione (prevedibile) che si è scatenata sulle idee politiche dei due agenti.
Certo, mancano di “preparazione” agli eventi straordinari e la loro presenza sui Social è deprecabile ma la responsabilità è di chi li ha istruiti, di chi non ha dettato norme comportamentali corrette …

Deprecabile infine la strumentalizzazione politica di Salvini e del M5S, ma ci siamo abituati …

Un buon Natale, caro Direttore, anche se con un po’ di amaro in bocca.