«Per me, cultura significa creazione di vita». Così recita una celebre citazione di Cesare Zavattini, una delle figure più rilevanti del neorealismo italiano.

È ad una delle sue opere, “Totò il buono”, e alla sua adattazione cinematografica “Miracolo a Milano” (firmato Vittorio De Sica), che si ispira il progetto della compagnia DAF teatro dell’esatta fantasia, di concerto con l’USSME – Ministero della Giustizia, in collaborazione con la Caritas e l’Istituto Santa Brigida di Messina, location del progetto, che si è svolto da settembre a novembre 2018.

Protagonisti dell’iniziativa, la cui dimostrazione ha avuto luogo  ieri, lunedì 19 novembre, presso il teatro dell’Istituto Santa Brigida, sono i ragazzi in esecuzione di pena provenienti da diverse comunità di recupero di Messina e provincia.

Il progetto, coordinato dall’attore e regista Angelo Campolo, che da molti anni collabora coi centri di recupero, ha avuto come scopo quello di guidare i ragazzi attraverso un percorso di conoscenza di sé attraverso l’ascolto degli altri, mediante esercizi mirati sull’uso del corpo, la vocalità, il tempo e il ritmo e la metodologia teatrale. L’obiettivo generale è stato quello di spingere i partecipanti verso una rinnovata sensibilità, liberare energia nella comunicazione di un’emozione teatrale