A Noto presso il C.U.M.O., Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale, una Giornata dedicata alla celebrazione della Festa degli Alberi.
La Legge 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” istituisce in Italia la Giornata Nazionale degli Alberi e nel pomeriggio gli interventi dei Relatori hanno tratteggiato e messo in evidenza l’importanza e la necessità di tutelare e valorizzare gli Alberi ed in generale il verde sia urbano che dei ns. Boschi e Foreste ed ecosistemi quali le Dune Costiere e la Macchia Mediterranea.
Introdotti dal Presidente del Consorzio, Prof. Corrado Spataro,  le relazioni del Prof. Pino Juvara Vice Presidente I.S.V.N.A. (Istituto per lo Studio e la Valorizzazione di Noto e delle sue Antichità), dell’Ing.Francesco Cancellieri Componente dell’Osservatorio Regionale per la Qualità del Paesaggio, dell’Arch. Giovanni Fugà Responsabile Agenda 21 Locale e della dott.ssa Stephanie Brancaforte di Change.org.
In questa Giornata molte Autorità hanno espresso sostegno e partecipazione:  “Festeggiamo oggi l’importanza degli alberi e la loro insostituibile funzione ambientale – afferma ad esempio  il Presidente di Federparchi Giampiero Sammuri –  ma è un’azione che, soprattutto nei Parchi e nelle Aree Protette, viene portata avanti con impegno e spirito di servizio da tutti coloro che vi operano (tecnici,  specializzati, vigilanza, amministrativi) con l’insostituibile contribuito delle comunità locali e dei visitatori. Perchè siamo convinti che  le Aree Protette siano una risorsa preziosa di tutta Italia e come tale vadano curate e tutelate”.
 
 
 
Per saperne di più sulla Carta dei Comuni Custodi della macchia Mediterranea.
Il 21 novembre si festeggiano gli Alberi e le loro indispensabili capacità che permettono la proliferazione della vita: assorbire l’anidride carbonica e rilasciare ossigeno, prevenire il dissesto idrogeologico e proteggere la biodiversità.
Le Amministrazioni Comunali stanno continuando ad adottare la Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea (in corso le adozioni a Ragusa, Castell’ Umberto, Scicli, Catania, San Giovanni Gemini) ed il 26 ottobre u.s. ad esempio anche la Amministrazione Comunale di S.Agata di Militello ed il Suo Sindaco Sen. Bruno Mancuso, hanno deciso di sottoscrivere questo “Patto d’Onore” affinché vengano valorizzate le specificità territoriali e paesaggistiche oltre che un invito all’unione di intenti tra le diverse Amministrazioni Locali.
La Macchia Mediterranea in Sicilia, con 110.000 ettari, ossia il 21% della superficie forestale, è la cenosi vegetale più rappresentativa dell’Isola. E’ un’importante riserva mondiale di biodiversità poiché, a fronte della modesta incidenza territoriale, appena il 2% delle terre emerse, accoglie più del 20% delle specie vegetali e animali ad oggi censite. 
Il progetto della “Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea” nasce da un’idea di Aurelio Angelini, docente dell’Università di Palermo, Francesco Cancellieri, presidente del Centro di Educazione Ambientale di Messina, Renato Carella, presidente del Centro di Educazione Ambientale “Ramarro Sicilia”, Giuseppe Lo Paro docente dell’Università di Messina, Vincenzo Piccione, già docente dell’Università di Catania, Francesco Maria Raimondo, già presidente della Società Botanica Italiana e Salvatore Scuto, già dirigente dell’Assessorato Regionale ai Beni culturali. Il progetto si prefigge di fare rete tra i comuni che diventano “Custodi” della Macchia Mediterranea, impegnandosi ad elaborare programmi di tutela del ricco patrimonio naturalistico presente, soprattutto, sul territorio siciliano (“hotspot”o punti caldi di biodiversità). 
La tutela è dettata dalla necessità di attuare una selvicoltura di prevenzione per fermare lo sfruttamento antropico, contrastare gli incendi, prevalentemente dolosi e gli abusi legati al pascolo. 
Il progetto, altresì, persegue strategie finalizzate alla mitigazione dei cambiamenti climatici (siccità e desertificazione, in particolar modo) e al potenziamento della suddetta cenosi vegetale in ottica di sequestro della CO2. I comuni che hanno aderito alla Carta sono tra gli altri: Caltagirone, Taormina, Floresta, Santo Stefano di Camastra, Bolognetta, Castel di Iudica, Gela, Licodia Eubea, Messina, Palazzolo Acreide, Siracusa, Montagnareale, Randazzo, Palermo, …. + 40 oltre a Parchi (Nebrodi e Portofino) e la Riserva del Borsacchio , …, e tante Associazioni (INU, Federtrek, MdF, ….) .

Informazioni per aderire o sostenere il progetto all’indirizzo www.cartamacchiamediterranea.it o inviando una email a: ceamessina@tiscali.it