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“Una gravidanza in età avanzata comporta maggiori rischi di una gravidanza in età più giovane, sia per la madre e sia per il nascituro: è importante averne consapevolezza”. È questo il messaggio lanciato dalla sessione del Fertility Day presso l’ospedale Cannizzaro di Catania – in contemporanea con le altre sedi di Roma, Bologna e Padova, nelle quali si è svolta l’iniziativa del Ministero della Salute – davanti a studenti, docenti, professionisti e rappresentanti dell’associazionismo”.
Ad approfondire gli aspetti dell’età fertile nell’uomo e nella donna e l’importanza della prevenzione e dell’informazione, è stato il professore Scollo, che ha dichiarato: “L’Italia è tra i paesi europei in cui nascono meno bambini, ovvero 1,39 per donna. L’età media al primo parto supera i 30 anni e, rispetto al 2012, le madri over 40 sono raddoppiate passando dal 3,1% al 6,2%. Bisogna essere consapevoli che la fertilità femminile è strettamente correlata all’età riproduttiva ed il declino della fertilità femminile, correlato all’età, dipende dalla riduzione irreversibile della quantità e della qualità degli ovociti”.
Ma la gente comune chiede al ministro della Salute Beatrice Lorenzin: “in che modo farsi carico di un figlio in giovane età se la sicurezza del posto di lavoro affligge la maggioranza degli italiani e già all’età di cinquant’anni si è considerati vecchi per il mercato del lavoro?
Nella foto un momento del video messaggio del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, a cura dell’Ufficio Stampa dell’ospedale Cannizzaro di Catania