Da Massimo Costanzo,  Presidente dell’Associazione Progetto Sperone, riceviamo:

Abbiamo appreso ieri 26 Novembre 2018 dalla Gazzetta del Sud, che i lavori necessari per contrastare l’erosione costiere a Galati verranno eseguiti, almeno sotto riserva di legge, per far fronte al rischio continuo che la popolazione  vive quando il mare arriva vicinissimo alle abitazioni.

E’ una grande e bella notizia però è pur vero che non si comprende perché la zona dal Trocadero, sempre secondo quanto riportato, con tanto di progetto ammesso a finanziamento, non può essere, per le stesse motivazioni di Galati, attuato.
Altresì non è chiaro perché esiste da tempo un piano Regionale salva coste e altrettante schede RENDIS redatte dalla Protezione Civile di Messina, dove spiagge come Tono – Casa bianca, ancora oggi destano preoccupazione.

L’iter burocratico è alquanto complesso
ma abbiamo il desiderio di capire al più presto, se e quando anche la fascia costiera Nord, vedrà finalmente attuabile un piano salva coste concreto e non solo sbandierato sui giornali.

Noi dell’Associazione Progetto Sperone nell’interesse della collettività, chiediamo all’Ing. Croce Maurizio (Commissario di Governo CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO NELLA REGIONE SICILIANA) al Sig. Sindaco della Città di Messina, al responsabile della Protezione Civile di Messina, di avere un quadro chiaro e completo dei progetti presentati e l’iter procedurali per quanto riguarda le zone di : Pace (pista ciclabile) – trocadero e  spiaggia  Tono –  casa bianca.

Nel frattempo ci auguriamo che non accada nulla di grave.”