Grazie al Prof. Paolo Pileri (tra i precursori degli Studi sul Consumo di Suolo e la Compensazione Ecologica Preventiva … sarà un caso …) 8 anni fa al Politecnico di Milano è nato il progetto VENTO (ed in Sicilia la Associazione Centro Educazione Ambientale (CEA) Messina onlus è stata tra le prime a sostenere il progetto), un lavoro di ricerca che ha portato a scoprire, conoscere, apprezzare il forte potere rigenerativo delle lunghe ciclabili turistiche del centro Europa.

Un modello di cicloturismo che non nasce però per caso, dalla buona volontà, o da un amore ossessivo per la bicicletta.

Nasce da una visione chiara.
Il cicloturismo che ha in mente VENTO è un argine al declino e una porta aperta alla scoperta di una bellezza che è dietro l’angolo di casa e che potremmo esplorare con la facilità di una pedalata. VENTO è un filo leggero che ricuce le tante economie locali che non possono chiudere che riscrive un racconto unico per quelle migliaia di beni culturali che si trovano tra Venezia e Torino (e da noi in Sicilia non ne mancano di certo …) e che ignoriamo quando usiamo le alte velocità.

VENTO è il racconto di un paesaggio bello e punteggiato, km dopo km, tra risaie, campi, boschi, fiumi minori, architetture idrauliche e rurali, musei di guerra e geste agricole, ricette e piatti tipici.

Lungo il Po è nascosta tutta questa ricchezza. Manca però un filo narrativo che riporti alla luce questi tesori. VENTO è quel filo narrativo. Un filo che ricuce e guida i nostri sguardi nel territorio. Un territorio che oggi non c’è ma che esiste e resiste allo spopolamento, che vuole un progetto non per sopravvivere ma per vivere. Domani VENTO sarà il filo che darà energia ad un territorio che ha diritto ad avere un futuro.

E Noi in Sicilia crediamo che sia possibile creare un argine al declino con il Progetto Strategico “Greenet Sicilia – Rete di Greenways In Sicilia” .

Nel DEF 2017 ci sono state novità rilevanti per le ciclovie, capitolo nuovo nell’ambito delle opere strategiche.
Sono 5 i progetti prioritari, “consacrati” da altrettanti protocolli fra governo e regioni: la ciclovia dell’acquedotto pugliese, 500 chilometri di piste fra Campania, Basilicata e Puglia; la ciclovia del Sole, 668 chilometri da Verona a Firenze; la ciclovia Ven-To, 680 chilometri da Venezia a Torino; il Grab (Grande Raccordo anulare delle biciclette), 45 chilometri di piste nella Capitale. Questi tragitti entrano a far parte della rete ciclabile europea EuroVelo.

In fase di progettazione per l’ingresso in questa rete anche l’anello ciclabile del Garda, 140 chilometri fra Lombardia, Trentino e Veneto ... ed in Sicilia?