Il crescente interesse nelle antiche varietà locali di frumento siciliano, ha reso necessaria l’ideazione di nuovi metodi di riconoscimento, oggettivi ed efficaci, in grado di distinguere le antiche razze locali, ancora prive di specifica regolamentazione.

Intuizione ed esperienza hanno portato la Stazione Sperimentale di Granicoltura ad utilizzare, per la prima volta, le glume della spiga di frumento (cioè il rivestimento più esterno della cariosside) ai fini del riconoscimento varietale, applicando le innovative tecniche di analisi d’immagine per misurarne forma, dimensione, colore e tessitura. Questo nuovo approccio è stato applicato e testato su 52 differenti varietà locali di frumento siciliano, coltivate per tre anni consecutivi. Su ogni singola gluma è stato possibile misurare ben 138 variabili, utilizzando immagini digitali ad alta risoluzione.

Le analisi statistiche dei dati misurati hanno permesso di distinguere perfettamente le glume appartenenti alle tre differenti specie in studio: frumento duro (T. durum Desf.), turgido o semi-duro (T. turgidum L.) e tenero (T. aestivum L.). Inoltre, confrontando tra loro tutte le varietà in studio, è stato possibile raggiungere un’ elevatissima percentuale di corretto riconoscimento. Infine, il nuovo sistema d’identificazione è stato testato su un campione ignoto, successivamente riconosciuto come Vallelunga una delle antiche razze locali storicamente coltivate nell’entroterra siciliano.

L’intero lavoro, appena pubblicato su Computer and Electronics in Agriculture, è già disponibile sulla web page della rivista (http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0168169917307172), e presto sarà accessibile anche da www.granicoltura.it.

Nel filmato i 90 anni di ricerca dal 1927 al 2017 della Stazione Sperimentale di Granicoltura:

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La Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia ha lo scopo di affrontare i problemi della tecnica agraria in clima caldo arido, per migliorare la produzione agraria, particolarmente quella cerealicola.
Tali compiti istituzionali vengono espletati tramite la sperimentazione e la ricerca di base ed applicata, affrontando tutte le tematiche connesse alla interdisciplinarietà delle materie trattate. Compito della Stazione è, inoltre, la promozione di ogni attività connessa con l’incentivazione della produzione in agricoltura. Al mantenimento dell’Ente provvede per una parte la Regione Sicilia, per una parte gli Enti consorziati.
La Stazione ha anche proprie fonti di finanziamento che provengono dai contributi di particolari programmi di ricerca nazionali ed esteri, nonchè dalle royalties delle varietà di specie agrarie costituite dall’Ente stesso.
La stazione da sempre si è contraddistinta, a livello nazionale ed internazionale, nel settore cerealicolo per i risultati raggiunti.