E’ stato istituito un gruppo di lavoro che coinvolge Ispra e le Agenzie ambientali (Arpa/Appa) per l’Educazione alla Sostenibilità nel Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA).

Sergio Sichenze

SNPA è un nuovo importante attore che può garantire un presidio esperto sui territori e che può rilanciare un’azione educativa integrata a supporto delle politiche di sostenibilità in attuazione degli obiettivi definiti dalla seconda Conferenza Nazionale dell’Educazione Ambientale (22 e 23 novembre 2016).
Dopo quasi un decennio di stasi, incertezza e difficoltà, qualcosa di nuovo e interessante sembra stia accadendo nell’ultimo anno in merito alla consapevolezza e alla capacità di progettare e agire sui problemi ambientali, a diversi livelli. Dalle strategie internazionali (Agenda 2030, COP 15 Parigi, strategia economia circolare UE), a quelle nazionali (Conferenza educazione ambientale, nascita del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente), a quelle locali (le iniziative virtuose dei sindaci in campo energetico e gestione delle risorse).

EA Carta di Roma

 

 

 

 

 

 

Nell’ambito dell’associazionismo si palesa un nuovo protagonismo progettuale capace di supportare le innovazioni sociali ed economiche in atto (green society). Nel contesto delle imprese e organizzazioni il settore green economy in continua crescita ed evoluzione si mostra come possibile via di uscita dalla crisi.
In merito al ruolo delle Agenzie ambientali, la legge 132/2016 ha aggiornato il loro prezioso ruolo definendo funzioni e performance omogenee sul territorio nazionale, passando da una somma di Agenzie sui territori a una vera e propria rete che condivide modelli, strumenti e azioni. La stessa legge 132/2016 indica per la prima volta che l’educazione ambientale è uno dei compiti istituzionali del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e, pertanto, di Ispra e delle singole Agenzie (Art. 3 lettera g).

E’ in questa cornice che nei mesi scorsi il Consiglio nazionale del Snpa ha avviato la costituzione del gruppo di lavoro interagenziale sull’educazione ambientale e alla sostenibilità (EAS). Il Gdl ha cominciato a lavorare attivando alcune azioni propedeutiche (un report sulle attività, competenze, azioni in materia di educazione ambientale promosse dalle Agenzie in vista di un piano di miglioramento e consolidamento) e si è riunito per la prima volta il 3 ottobre 2017.

Innanzitutto c’è consapevolezza di poter svolgere un ruolo importante nel sistema nazionale dell’educazione ambientale (ovvero l’Infea) e che è stato attivato dallo Stato e dalle Regioni. In tal senso il GdL di Snpa attiverà contatti e collaborazioni con tutti i partner e gli stakeholderche hanno partecipato alla conferenza nazionale/Stati generali dell’educazione ambientale, per promuovere le strategie attraverso iniziative comuni. L’opportunità è quella di mettere in gioco il sapere scientifico esperto che producono le Agenzie ambientali e completare la filiera: dalla rilevazione dei dati, alla produzione di informazioni, al coinvolgimento attivo di giovani ed adulti nelle politiche di sostenibilità, a modelli educativi aderenti alle sfide tracciate dall’Agenda 2030 dell’Onu.

Altrettanto importante è puntualizzare il ruolo che l’educazione ambientale può e deve svolgere nel sistema delle Agenzie ambientali.

Sarebbe riduttivo e inefficace se restasse un’appendice o una nicchia da sviluppare a latere delle altre funzioni. Deve altresì integrarsi pienamente, sintonizzarsi con il cambiamento strategico e organizzativo in atto, operare con le sue metodologie e strumenti per la soluzione dei principali problemi ambientali. Non basta più trasmettere informazioni, occorre promuovere ‘comunicazione di cittadinanza’,educazione e partecipazione attiva.

Questa è la ragione d’essere dell’educazione ambientale nelle Agenzie ambientali. Chiarita la missione occorrerà definire le funzioni e i servizi nazionali e regionali necessari, appropriati ed omogenei che le strutture dedicata delle Agenzie dovranno presidiare e gestire.

Dopo aver individuato strategia e funzioni, uno dei primi compiti del GdL EAS/Snpa sarà dotarsi a breve di un piano di azione poliennale e progettare e gestire le attività in coerenza con strategia e funzioni. Alcune cose indispensabili:

• – linee guida per ottimizzare la redazione di programmi e progetti (in base alle metodologie appropriate e alle esperienze maggiormente significative per condividere il come si fa e il come si verifica l’efficacia delle azioni
• – formazione a supporto (funzioni di rete, pianificazione e controllo di livello nazionale e regionale) in modalità project work
• – progetti comuni tra gruppi di Agenzie; mutuo aiuto, trasferimento di buone pratiche, sia a livello metodologico che tematico
• – legittimazione, riconoscibilità dei referenti e strutture dedicate all’EAS nelle Agenzie.
• – prevedere per fine 2018 una conferenza nazionale dell’EAS del sistema agenziale.
In definitiva, potremmo essere all’inizio di un nuovo capitolo della storia dell’educazione ambientale e della storia delle agenzie di protezione dell’ambiente. Una sfida difficile, ma appassionante per tutti i collaboratori e i partner vecchi e nuovi dell’educazione alla sostenibilità. Vediamo se sarà una sfida vincente.(fonte http://ambienteinforma-snpa.it).

E’ possibile consultare la Carta di Roma del 23 novembre 2016 all’indirizzo: http://www.minambiente.it/sites/default/files/BANNER/carta_integrale.pdf