Riportiamo l’intervento in Commissine Consiliare di oggi, Giovedì 5 aprile 2018,  del Dott. Salvatore Filloramo, laureato in “ Analisi e Gestione dei Rischi Naturali ed Antropici “.

Premessa
I cambiamenti climatici nel Mediterraneo sono un fenomeno naturale al momento oggetto di ricerca, studi e censimento dei fenomeni meteo degni di nota i quali hanno arrecato non pochi danni anche nel nostro territorio comunale. Nel dettaglio, il litorale di Galati Marina ne ha pagato le conseguenze maggiori, fenomeno peraltro presente anche nel versante tirrenico per motivi non solo naturali ma principalmente antropici. Per tali motivi è corretto analizzare tali cause al fine di valutare i rimedi migliori da attuare per il litorale di Galati Marina, viste anche le complesse dinamiche che caratterizzano lo Stretto di Messina.

Tornando ai cambiamenti climatici si è visto come negli ultimi anni la frequenza dello scirocco sia diminuita ma nel contempo è aumentata l’intensità delle sciroccate in loco, intensità e ripercussioni ovviamente in proporzione allo stato attuale della nostra linea di costa attuale. Mentre nel 2008 si correva ai ripari per mettere in sicurezza il lungomare e l’abitato di Santa Margherita e Runci, per Galati Marina è stato un incessante quanto aumento inesorabile del tasso di arretramento della spiaggia, enfatizzato poi dalla sciroccata del 20 dicembre 2016 quando venivano inghiottiti dal mare i primi alberi di Eucalipto, oggi solo un ricordo in foto unitamente al resto, uno scenario da brivido destinato a peggiorare dopo ogni evento meteomarino avverso.

Elementi di incertezza, vulnerabilità
• Mancata programmazione degli interventi preventivi, cattiva gestione e scarsa programmazione anche nelle fasi contraddistinte da condizioni atmosferiche e meteo marine avverse. ( capita spesso che nonostante dalle mappe di simulazione elaborate dai centri di calcolo si evinca l’arrivo di una sciroccata di moderata o forte intensità con diversi giorni d’anticipo, si faccia poco o nulla addirittura prima delle 24h dall’evento. E’ capitato spesso che le operazioni di dragaggio del porto di Tremestieri siano state vanificate da una sciroccata successiva da quella principale a distanza di pochi giorni, senza che nulla sia stato annunciato). E’ chiaro che a pagarne le conseguenze sia la città di Messina, sarebbe auspicabile prevenire e prevedere ogni sciroccata convocando con netto anticipo l’arrivo del pontone del dragaggio.
• Affidamento a bollettini meteo nazionali o regionali che poco hanno a che fare con l’area dello Stretto di Messina, le sue dinamiche complesse ( vedi le correnti e le fasi lunari del momento ), peggio ancora per la complessa situazione di Galati Marina dove la scala di Beaufort suggerisce chiaramente che con tale situazione anche un mare forza 3 può iniziare a causare disagi, situazione allarmante con gradi superiori.
• La mancanza di una sala operativa comunale h 24 finalizzata al now casting, le così dette previsioni a breve termine a scala locale oltre che il personale specializzato specifico per espletare tale servizio, rendono il nostro territorio estremamente vulnerabile sotto ogni punto di vista. ( rischio mareggiate, inondazioni, rischio idrogeologico).

Mitigazione e gestione dell’emergenza, Proposte
• L’attivazione dell’Unità di Crisi Locale U.C.L ed un Gruppo di Coordinamento Intercomunale (G.C.I ), “riferimento normativo legge 24.02.1992 n.225 art.15 “ Istituzione del servizio Nazionale di Protezione Civile”; D.Lgs 31.03.1998 n.112 “ Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dallo Stato alle Regioni ed agli Enti Locali, in attuazione del Capo I della Legge 15.03.1997 n.59 art. 108”.

Vista la vulnerabilità del territorio, tale presidio l’U.C.L. quale struttura minima di comando e controllo, sarebbe auspicabile venga attivato per Galati Marina in concomitanza di ogni fase meteo marina avversa, anche di debole/moderata intensità , individuata dal Piano di Protezione Civile Comunale presso la sede della I Circoscrizione SS 114 – Km 5,700.

Tale struttura è un presidio territoriale coordinato dal presidente della Circoscrizione o da un suo delegato atto alla gestione delle attività di protezione civile della quale si avvale il Sindaco con il compito (in condizioni di emergenza), di far fronte alle prime necessità di coordinamento segnalando alle autorità competenti l’evolversi degli eventi e delle necessità, di coordinare gli interventi delle squadre operative comunali e dei volontari, di informare la popolazione ed (in condizioni di non emergenza) censire e mantenere aggiornati i dati e le procedure attinenti i compiti di protezione civile e predisporre tutte le necessità che possono servire in caso di attivazione dell’unità di crisi locale. Tale presidio si dovrà dotare di un’attrezzatura minima al fine di poter espletare un servizio di monitoraggio, prevenzione ed allertamento in sinergia con il Centro Operativo Comunale, avvalendosi anche di figure professionali esperte indicate dallo staff tecnico del Comune di Messina.

Per tali motivi, si chiede pertanto la verifica della funzionalità dell’U.C.L presso la sede della prima circoscrizione e di conoscere chi sono i referenti designati delle seguenti funzioni indicate dal metodo Augustus:
1. Il Sindaco o suo delegato
2. Il ROC – Referente operativo comunale
3. Il REC – Responsabile della Comunicazione
4. Un rappresentate della Polizia Municipale
5. Un rappresentante dell’Ufficio Tecnico Comunale
6. Il Comandante Stazione dei Carabinieri
7. Il Responsabile del Volontariato di Protezione Civile

Quesito: Lo studio per quanto riguarda il progetto definitivo del terzo step dei lavori, tiene conto della struttura del fondo marino? Di fatto il problema principale non è l’erosione attiva ma la particolarità del fondo marino che amplifica il fenomeno di rifrazione dell’onda aumentando il moto ondoso e creando così onde di elevata altura. Questo naturalmente insieme ad una protezione rigida della costa ha comportato e comporterà sempre erosione attiva.

Proposta: Fare degli studi dettagliati sulla struttura del fondo marino, dopo di che attuare un sistema di difesa congruo a questo ( secondo un pensiero personale del dott. Salvatore Grosso attraverso il drift litorale con sistemi biocostruiti per aumentare anche l’aspetto dell’ecosistema

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Il Presidente Cantali al fine di approfondire la discussione ed il contronto ha aggiornato il dibattito al prossimo giovedi con ulteriori inviti estesi ad enti ed esperti