“Il progetto ESA_GEP”, spiega Malvina Silvestri, tecnologo dell’INGV, “ha generato informazioni sulla geometria dei flussi lavici relativi all’eruzione dell’Etna, elaborando le immagini acquisite alle 10.45 (ora locale) del 16 marzo, alle 10.50 (ora locale) del 19 Marzo e alle 11.45 (ora locale) del 26 Marzo 2017. Le immagini mostrano la lava emessa dal vulcano e, in particolare, evidenziano in modo chiaro la presenza di colate emesse in tempi successivi e localizzate in due zone diverse. Quella più lunga passa a ovest dei Monti Barbagallo, mentre la colata che passa a Est è meno alimentata e, quindi, procede più lentamente”.

Le immagini dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)

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