Riceviamo e pubblichiamo dal Forum siciliano dei Movimenti per l’Acqua ed i Beni Comuni:
Gravissima l’intimidazione di domenica 4 novembre 2018 nei confronti di Michele Sportaro, l’attivista del Forum dei movimenti per l’Acqua ed i Beni Comuni della provincia di Enna a cui hanno sgozzato quattro oche, bruciato e rotto i vetri della macchina. Come dire “fatevi gli affari vostri, se no…”. Ma sono proprio gli affari delle comunità ennesi che si discutevano ieri pomeriggio a Centuripe, dove si è svolta un’affollatissima assemblea cittadina con i comitati e gli amministratori della provincia per coordinare un’opposizione e mobilitazione pubblica contro le autorizzazioni e le variazioni urbanistiche necessarie al mega impianto industriale per il trattamento dei rifiuti di Oikos, progettato su un territorio a vocazione agricola in un’area vincolata idrogeologicamente per l’attraversamento del Simeto, che irriga anche la piana di Catania, ed è interessata da insediamenti di interesse storico ed artistico.
Il progetto della nuova mega discarica privata di Oikos con una vasca da 2.800.000 tonnellate, che sarebbe la più grande della Sicilia, un impianto per il TMB (trattamento meccanico biologico) che contraddice le direttive EU sulla raccolta differenziata e l’economia circolare prevedendo anche un inceneritore (termovalorizzatore) del CSS (combustibile solido secondario) per avvelenare l’aria di un intero comprensorio ed una vasca per 300 metri cubi al giorno di percolato per ammorbarla. Un impianto che per far guadagnare i privati metterebbe a rischio la salute dei cittadini, la salubrità delle acque e dell’ambiente uccidendo definitivamente la vocazione agricola e la valorizzazione delle eccellenze del territorio, del paesaggio e dei suoi beni culturali che finirebbero sepolti dall’immondizia.
Come Forum siciliano dei movimenti per l’Acqua ed i Beni Comuni rifiutiamo in toto la logica degli affari sulla pelle delle persone e sulla possibilità di uno sviluppo economico diffuso ed ecosostenibile e non accettiamo intimidazioni.
Ancora una volta torniamo a chiedere un’interlocuzione col Governo regionale e che sull’accaduto e sulle autorizzazioni alla discarica si esprimano il Governo e l’Assemblea Regionale.