Il 24 luglio dil 2017 un nostro lettore segnalava (VEDI) il problema degli alberi “pericolanti” della “pineta di Pompei” e l’uso pivato di un bene pubblico che era stato permess dall’incutia o dalla connivenza della burocrazia o dell’Amministrazione.

Il 26 luglio interviene anche Daniela Faranda (VEDI) con una dettagliata interrogazione che sicuramente è rimasta senza risposta.

 

In questi giorni la situazione è precipitata: Accorinti, Pino, De Cola e tutta l’allegra squadra non vede e non sente impegnata nella affannosa ricerca di voti, candidati e firme ….

 

Sul crollo degli alberi della Pineta di Via delle mura, il nostro lettore ci invita ad intervenire ulteriormente.
Lo facciamo pubblicando anche una nota di Daniela Faranda:

Dalla stampa apprendo della caduta di alcuni grandi alberi della Pineta di Via delle Mura, esemplari che hanno un’età stimata e documentabile di oltre cento anni e ricadono all’interno di Habitat prioritario della Zps Monti Peloritani.
I lavori per la pista carrabile avevano comportato il taglio di buona parte dell’apparato radicale dei Pini caduti ieri, tanto da indurmi, in tempi non sospetti, a presentare una prima interrogazione il 29 giugno 2016 ad informare il competente Ufficio Regionale VIA – VAS nel novembre 2016 visto che l’area rientra nella Zps e a riproporre una seconda interrogazione nel luglio 2017.

Nel tempo, ho chiesto se i lavori erano stati oggetto di Valutazione di Incidenza Ambientale, se era stato reso parere favorevole della Commissione Comunale; se c’era il Nulla Osta del Dipartimento competente; se erano state previste opere di compensazione degli impatti, insomma, una serie di domande alle quali l’Amministrazione comunale non ha dato risposte.
Adesso, appare evidente che gli interventi fatti con mezzi meccanici pesanti, tagliando buona parte delle radici di alberi di grandi dimensioni, hanno aumentato il rischio del crollo che si è puntualmente verificato subito dopo la violenta sciroccata dei giorni scorsi.

La giunta ambientalista, trasparente e inclusiva, invece, non ha mai ascoltato suggerimenti, segnalazioni o solleciti e mi dispiace che siano stati danneggiati alberi secolari ricadenti in area di valenza ambientale e tutelati dal D.L. 42/2004 e, ancora una volta, sia stata messa a serio rischio l’incolumità degli abitanti a causa della completa inosservanza di leggi e delle più elementari norme tecniche e di buon senso.