Iniziato martedì 5 febbraio 2019 il percorso di Educazione Ambientale su Natura e Biodiversità nello stretto di Messina “La Ricchezza della Vita” con il patrocinio del Comune di Messina e del Laboratorio InFEA di ARPA Sicilia.
Nelle 2 giornate (5 e 12 febbraio 2019) sono interessate le prime classi della Scuola Media dell’I.C. nei plessi di Giampilieri e Ponte Schiavo e saranno partecipi del Progetto la Referente del Laboratorio InFEA di Arpa Sicilia ST Messina Domenica Lucchesi, il Responsabile della LIPU Messina, Rosario Sardella, il Referente Laboratorio InFEA della Città Metropolitana di Messina, Giuseppe Cacciola, il Consigliere Nazionale dell’ANISN (Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali), Antonino Rindone e Francesco Cancellieri,  Presidente Associazione Centro Educazione Ambientale (CEA) Messina onlus, con il supporto tecnico-scientifico del Dipartimento CHIBIOFARAM dell’Università degli Studi di Messina e si concluderà in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente il 5 giugno 2019. Le scolaresche saranno seguite dal Team Ambiente dell’Istituto Comprensivo Santa Margherita diretto dalla Dirigente Scolastica Laura Tringali.

L‘Educazione Ambientale (EA) è uno strumento fondamentale per sensibilizzare i cittadini e le comunità ad una maggiore responsabilità e attenzione alle questioni ambientali e al buon governo del territorio. La crescente attenzione all’interconnessione tra le dinamiche ambientali, sociali ed economiche ha portato all’ elaborazione del concetto, più ampio, di Educazione allo Sviluppo Sostenibile (ESS). L’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (ESS) non riguarda solo l’ambiente, ma anche l’ economia (consumi, povertà, nord e sud del mondo) e la società (diritti, pace, salute, diversità culturali). È un processo che dura per tutta la vita, con un approccio olistico , che non si limita all’apprendimento “formale”, ma si estende anche a quello non formale e informale,. L’ESS tocca tutti gli aspetti della vita e i valori comuni di equità e rispetto per gli altri, per le generazioni future, per la diversità, per l’ambiente, per le risorse della Terra. La comunità internazionale ha preso atto del ruolo cruciale dell’ESS nel 2002, durante il Vertice Mondiale sullo Sviluppo sostenibile di Johannesburg, quando ha deciso di dedicare un Decennio all’ESS (DESD 2005-2014). A conclusione del DESD, l’UNESCO ha lanciato il Programma Globale d’Azione sull’Educazione allo Sviluppo sostenibile (GAP) per contribuire alla nuova Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, varata dai Capi di Stato e di Governo a settembre 2015. Tra i suoi nuovi 17 obiettivi (Sustainable Development Goal – SDG) ricopre un ruolo centrale l’educazione con particolare riferimento all’ educazione allo sviluppo sostenibile (SDG 4.7 e SDG 13.3).In Italia, in occasione dell’anno scolastico 2015, è stata lanciata dal Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, la pubblicazione delle nuove linee guida per l’educazione ambientale elaborate da un gruppo di lavoro interministeriale.La collaborazione tra i due Ministeri si è rafforzata nel 2016, con la firma di un protocollo d’intesa sull’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile nelle scuole, nel quadro del PON Scuola 2014-2020. Per presentare e concretizzare l’accordo si è svolta a Roma, il 22-23 novembre 2016, la seconda conferenza nazionale sull’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile, a conclusione della quale due Ministri hanno sottoscritto una Carta nazionale sul tema, redatta con il contributo di centinaia di esperti autorevoli e alti rappresentanti di enti, istituzioni, associazioni, imprese e università.La Carta nazionale riassume i risultati del lavoro svolto dai Tavoli di lavoro tematici, uno dei quali dedicato all’Agenda 2030 e all’educazione allo sviluppo sostenibile.