Per fortuna verranno riaperti i termini dell’avviso per l’azione 6.5.1. del PO FESR 2014/2020 già pubblicato in Gurs nello scorso mese di luglio e chiuso il 12 ottobre 2017 con un bilancio assai magro: soltanto dodici le istanze risultate ammissibili per un importo totale richiesto di 3.434.011,16 a fronte di un budget di 61.704.047,25 di euro.

Il residuo, quindi, qualora venissero ammesse a finanziamento tutte le eventuali istanze ammissibili, ammonta a 58.270.036,09 di euro.

Lo dice l’assessorato regionale al territorio.

Risorse importanti che è impensabile perdere e che sono destinate a preservare la biodiversità terrestre e marina sulla base delle indicazioni contenute nei Piani di gestione approvati“, ha spiegato l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Toto Cordaro, che ha deciso per la riproposizione del bando di comune accordo con il dirigente generale Rosaria Barresi.

“Insieme all’Autorità di gestione del fondo – ha chiarito Cordaro – revisioneremo alcuni aspetti dell’avviso pubblico già emanato in modo da renderlo più accessibile, ma sin da adesso mi preme sollecitare tutti i destinatari, dai Comuni agli enti gestori di riserve e parchi naturali che ricadono nei cosiddetti siti di Natura 2000, a fare uno sforzo di progettualità. Una progettualità moderna, innovativa e che sappia stare al passo con le esigenze, non più rinviabili, del nostro eco sistema”.

Il bando – ricorda l’Assessore – finanzierà, tra gli altri, interventi che consentiranno di rinaturalizzare zone degradate, di creare sistemi di difesa indiretti a tutela degli habitat più fragili e di mitigare l’impatto, spesso devastante, della mano dell’uomo.
Una grande opportunità, insomma, per salvaguardare sempre meglio il nostro territorio a vantaggio delle generazioni che, dopo di noi, dovranno continuare ad abitarlo”.(fonte GDS.IT)

(NdR): Non vorremmo essere polemici, ma sentiamo l’esigenza di porre e porvi un interrogativo.
Un Ente gestore di parchi naturali o riserve naturali, nella sua qualità di gestore e di custode del patrimonio naturalistico, oltre all’attività di “gestione” pagata con risorse pubbliche non ha anche il dovere di valorizzare il sito magari cogliendo le opportunità offerte da bandi regionali e misure comunitarie?

Un plauso a tutti agli Enti Gestori ed Amministrazioni che hanno saputo cogliere questa opportunità ed un “ringraziamento” (sic !) a coloro i quali hanno tentato con “scarsa” fortuna di presentare progetti respinti e/o irricevibili (per Messina :zero progetti approvati) !

E nel dire “scarsa fortuna” è chiaro che indichiamo strutture e persone INCAPACI che se avessero un pizzico di dignità dovrebbero andare a casa spontaneamente !

Il Decreto

Nel filmato l’importanza della Rete Natura 2000 nella Strategia UE per la Biodiversità trattata il 26 settembre 2011 con interventi di alto livello nel tradizionale approfondimento sui Temi della Sostenibilità a Caltagirone.