Col termine Camiciotti sono ricordati dei giovani volontari siciliani che si distinsero nell’estrema difesa di Messina dall’attacco delle truppe borboniche, guidate dal generale Carlo Filangeri, nel corso della Rivoluzione siciliana del 1848

Sono ricordati nella storiografia classica come uno dei simboli della resistenza siciliana alla restaurazione borbonica, il loro appellativo deriva dall’indossare come divisa una sorta di lunga blusa

Il 7 settembre 1848 combatterono fino allo stremo, asserragliati nel convento della Maddalena contro le truppe mercenarie svizzere che avanzavano alla conquista di Messina, fino a gettarsi nel pozzo del convento piuttosto che arrendersi.

Il combattimento terminò con l’incendio del convento causando la quasi completa distruzione della sua storica biblioteca; nel 1888 a cura della Società dei Bottai venne posta una lapide su un pilastro del pozzo, con testo del pubblicista Stefano Ribera per commemorare l’episodio, l’epigrafe andò perduta a seguito del terremoto del 1908.

I ruderi del pozzo, divenuto noto come “pozzo della Maddalena” ora si trovano nel cortile interno della “Casa dello Studente” messinese.