Gli Assessori Federico Alagna e Sebastiano Pino hanno reso quanto segue:

“La Giunta municipale, su proposta congiunta dell’assessore alla Toponomastica Federico Alagna e dell’assessore alle Politiche del mare Sebastiano Pino, ha approvato la delibera n. 190, concernente l’intitolazione di un’area di circolazione cittadina alle “Vittime del Segesta”, Sebastiano Mafodda, Marcello Sposito, Palmiro Lauro e Domenico Zona. Ai quattro marinai, caduti tragicamente nello Stretto il 15 gennaio 2007 a seguito della collisione della nave porta-container “Susan Borchard” e il mezzo veloce di RFI “Segesta Jet”, sarà intitolata l’area di circolazione di accesso alla Stazione Marittima.

La proposta di Delibera era stata avanzata a seguito del parere favorevole espresso all’unanimità dalla Commissione Toponomastica nella seduta del 26 febbraio scorso.

In linea con le motivazioni dell’istanza con la quale si era avviato l’iter per l’intitolazione di un’area cittadina ai quattro marinai del Segesta, la Commissione Toponomastica ha deciso che nella targa da apporre nel luogo prescelto, venga espressamente indicato “Piazzale Marinai del Segesta” – Messina 15 gennaio 2007 -, con la specificazione di “Vittime nel compimento del proprio lavoro”.

L’intitolazione di un’area cittadina ai quattro marinai caduti tragicamente il 15 gennaio 2007 a largo di San Raineri, si pone all’apice di una catena di ricordi e di sentimenti che fino ad oggi hanno accompagnato con commozione la storia di questo drammatico evento messinese. Si tratta di un gesto di riconoscenza da parte di una città di mare come Messina nei confronti dei quattro marinai caduti sul lavoro: grazie al loro sacrificio adesso lo Stretto è più sicuro.”

La delibera sarà esecutiva dopo il prescritto nulla osta della Prefettura di Messina.

°°°°°°°°°°°

(NdR): Condividiamo la scelta della Ammistrazione che sicuramente accoglie un sentimento diffuso.
Avanziamo però un suggerimento: non sostituiamo i nomi delle Vie o delle Piazze ma cerchiamo nuovi luoghi per non fare torto alla storia e per non ingenerare confusione