A volte si pensa che le “cose straordinarie” della vita siano poche, poi, quando qualcosa ci sveglia, vediamo meglio le “cose sorprendenti” che ci circondano.

Una di queste è tornata ad accadere nel padiglione H del Policlinico “G. Martino “di Messina, nell’U.O.C. Oncologia Medica diretta dal prof. Giuseppe Altavilla, dove è stata inaugurata la mostra collettiva di pittura “Bellezza oltre i confini”, frutto del corso di “pittura in oncologia” svolto dagli artisti Josè Martino, Claudio Militti, Piero Serboli e Aurelio Valentini con i pazienti del reparto.

 

Piero Serboli

Matteo Sorte

Dietro ad ogni pennellata sappiamo che c’è una battaglia, un guerriero che lotta per la vita e ha scelto le tele ed i colori per esprimere tutta la sua voglia di superare il confine costruito dalla malattia.

 

I confini sono dati anche dal luogo di cura.
Di solito soltanto nei reparti pediatrici si presta attenzione all’aspetto delle stanze, si colorano le pareti, si attrezzano spazi per il gioco; ma per gli adulti è diverso, sembra quasi che ad essi non spetti qualcosa che renda meno triste la degenza. Ma nell’U.O.C. Oncologia Medica già da tempo la situazione è cambiata. Grazie alle parole di una attrice e autrice messinese Celeste Brancato, scomparsa prematuramente nel 2009, portate in scena, nell’adattamento di Giusi Venuti e Giampiero Cicciò, da Federica De Cola.
Il monologo “I miei occhi cambieranno”, in scena alla Laudamo nel gennaio 2013, era il diario degli ultimi giorni della malattia e narrava, tra l’altro, l’abisso di tristezza che divideva il mondo al di qua dell’ospedale (la scelta di un pigiama che non sembrasse un pigiama o le ciabatte che non sembrassero ciabatte – prima di ricoverarsi) dal mondo ospedaliero dove tutto era triste, come un percorso di incomprensibile espiazione.

 

Il prof. Altavilla ha riportato questo ricordo nel discorso di inaugurazione della mostra, perché è stato il motivo ispiratore del cambiamento che si è registrato da allora. Dimenticate i corridoi grigi, le stanze sovraffollate, adesso il quinto piano è un “percorso d’arte”, nato grazie all’apporto dei migliori artisti messinesi.

 

Uno splendido albero della vita affiancato dai quattro elementi invita a continuare il percorso; tra una stanza e l’altra i quadri degli artisti-pazienti sono il segno più bello della vitalità di questa manifestazione giunta alla quarta edizione. Poi la stanza tutta per sé, spazio ricreativo per i pazienti, creata su suggerimento dall’indimenticabile prof.ssa Cocchiara, è un’ulteriore conquista verso una visione più completa delle cure: scientifica, medica e, soprattutto, umana.

Come indicato dal prof. Altavilla si vuole estendere questo cambiamento che oltre all’aspetto artistico, ha anche dei risvolti strutturali ben precisi, basti vedere le attrezzature di cui è dotato il reparto, anche al Day Hospital di oncologia e all’Hospice, reparto che assiste i malati terminali. Le somme a disposizione sono consistenti oltre 900 mila euro e con le giuste sinergie si può arrivare ai risultati sperati. Sono intervenuti esprimendo soddisfazione per l’iniziativa e unità d’intenti il commissario del Policlinico dott. Michele Vullo ed il neo Rettore Salvatore Cuzzocrea.

Adesso tutta la scena spetta a loro, gli artisti:

Maria Berenato, Antonella Gaggegi, Luisa Giorgio, Lucia Inferrera, Adriana Micali, Katia Militello, Silvana Modica, Marcella Mondello, Silvana Nastasi, Giusy Oliveri, Nancy Pagano, Sabrina Pistone, Daniela Pistorino, Giovanna Romeo, Nicoletta Scarcella, Matteo Sorte e Graziella Spadaro.