Sono 23.000 le cartelle che, dopo esser pervenute ai contribuenti messinesi nelle ultime settimane, pare debbano essere soggette ad annullamento, causa un vizio di firma digitale.

Questa l’estrema sintesi del caso “cartelle pazze”, uno dei più grossolani falli dell’Amministrazione Comunale; a pronunciarsi a riguardo l’Avv. Ernesto Fiorillo, Presidente di Consumatori Associati, che dichiara la propria disponibilità ad assistere i cittadini vessati per gli errori nelle notifiche relative all’Imu 2013 e, come lui, Consumatori Associati.

“Il Cittadino non deve subire passivamente, c’è la possibilità di opporsi: la raccomandata che impropriamente chiamiamo cartella (è in realtà un avviso di accertamento) è portatrice malata di tanti problemi ed errori.”: tuona così l’Avvocato oggi, in conferenza stampa, presentando un’azione a tutela e difesa dei cittadini colpiti dalle cartelle pazze di cui l’associazione si fa promotrice. Tali cartelle, stando a quanto sostenuto dal Presidente di Consumatori Associati, avanzerebbero pretese infondate e costringerebbero al pagamento di somme non dovute, riferite a un debito tributario già pagato o caduto in prescrizione.
Tuttavia, ottenere un provvedimento di annullamento non sembra facile: interminabili le file negli uffici del Comune e minime le garanzie di uscirne soddisfatti. L’associazione richiede il risarcimento e il pagamento delle spese relative e mette a disposizione degli associati che si opporranno un gruppo di avvocati. “L’opposizione – precisa l’Avvocato –  deve essere spedita al Comune entro 60 giorni dall’arrivo della comunicazione al fine di evitare che l’atto diventi definitivo e che il passaggio all’esecuzione forzata sia inarrestabile”.
Pur apprezzando le scuse e l’assunzione di responsabilità da parte del Sindaco, Fiorillo si dichiara indignato dalla cattiva gestione del caso che egli stesso ha definito una scheggia impazzita e, nell’attesa di fatti concreti, invita a non intavolare una sterile polemica sulle colpe, attivando l’accertamento