K.M. ventitre anni tunisino il 7 ottobre scorso, di buon mattino, nei pressi della Stazione Centrale di Catania, nei confronti di una malcapitata prima fallisce il tentativo di violenza sessuale e poi cerca inutilmente si strapparle la borsa.
Anzi, finisce braccato da alcuni passanti e dalla stessa ragazza, e da questi consegnato agli agenti  della Polizia Ferroviaria.

La Questura ha reso noto che “l’uomo era in possesso di un regolare permesso di soggiorno, essendo entrato in Italia nel 2010, ancora minorenne”.

Da segnalare il comportamento “civile”, e sempre auspicabile,  di quei cittadini che sono subito intervenuti a difesa della donna per impedire che andasse a segno uno dei reati più infamanti che si possano pensare contro un persona.

Riteniamo che l’autore, e non per il colore della pelle, vada perseguito “senza se e senza ma” al di la del fatto che non sia riuscito a commettere il vile reato.