A proposito delle dichiarazioni del neodeputato dell’Ars Cateno De Luca, appena rimesso in libertà a Messina e le sue durissime esternazioni contro i magistrati peloritani, si è espressa in una nota Magistratura indipendente: “Esprimiamo solidarietà e vicinanza a tutti i magistrati del distretto di Corte d’Appello di Messina di recente destinatari di attacchi violenti volti a mettere in discussione l’onestà di tutta la categoria tacciata come corrotta”, così esordisce la nota.

Cateno De Luca

Cateno De Luca

In particolare – prosegue la nota del gruppo di magistrati guidato da Antonello Racanelli e Giovanna Napoletano – è inaccettabile che un neoeletto rappresentante delle istituzioni siciliane, in costanza di detenzione domiciliare, ponga in essere, sia a mezzo social network sia all’interno di un Tribunale al termine di un processo a suo carico, condotte fortemente delegittimanti nei confronti della magistratura messinese definita “verminaio” e massonica”.

Chiediamo che la Giunta esecutiva centrale dell’Anm intervenga e prenda posizione a tutela della magistratura messinese in luogo della Giunta esecutiva sezionale, il cui intervento potrebbe prestare il fianco a strumentalizzazioni e soprattutto potrebbe pregiudicare l’immagine di terzietà di coloro che sono e potrebbero essere chiamati a pronunziarsi sulla condotta contestata al deputato”, conclude la nota di Magistratura indipendente

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Qualcuno avverta Magistratura indipendente che De Luca è libero dopo che il gip De Rose ha fatto carta straccia (o quasi) della custodiale a firma De Francesco.

“fonte Gianfranco Pensavalli su Facebook”

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(NdR): in buona sostanza per il Gip i gravi indizi di colpevolezza ci sono ma non sono necessari i “domiciliari” mentre è ovviamente confermato il sequestro preventivo da un milione e 750 mila euro.

Resta valida l’osservazione di Magistratura indipendente su una condotta nei confronti della Magistratura, a prescendere della innocenza o meno, che deve essere “censurata” sempre ed a maggior ragione quando si è rappresentati delle Istituzioni !

Saremmo curiosi di conoscere le opinioni del Presidente Musumeci e del Presidente ARS (in pectore) Miccichè.