Inaugurazione X edizione “Messina in Festa sul Mare” – Lo Spettacolare Sbarco di Don Giovanni d’Austria a Messina, 7 – 11 agosto 2018

In occasione del 447º anniversario della Battaglia di Lepanto al via la decima edizione dell’evento commemorativo patrocinato dal Comune di Messina; al taglio del nastro anche la mostra d’Arte contemporanea “Cuore Mediterraneo”

Si è svolta oggi, martedì 7 luglio, la conferenza stampa di presentazione per la X edizione di “Messina in Festa sul Mare”, l’evento in memoria dello storico sbarco di Don Giovanni d’Austria a Messina. “Lo Spettacolare Sbarco di Don Giovanni d’Austria” rievoca la calorosa accoglienza e gli onori che la città di Messina e il Senato tributarono al figlio naturale di Carlo V, giunto nelle acque dello Stretto nell’agosto del 1571 al Comando della più grande flotta navale mai messa insieme composta di oltre 300 navi e 80 mila soldati, marinai e vogatori che rimasero a Messina, prima di salpare, per circa tre mesi. La prima rievocazione dell’evento risale al 14 agosto del 1903, quando il Presidio Militare di Messina si prestò per l’organizzazione di un Corteo Storico che partì dalla Cittadella.

In questa edizione, la sinergia di enti ed associazioni finalizzata all’organizzazione del consueto evento è stata sostenuta dal Comune di Messina, grazie alla firma che il Sindaco Cateno De Luca apporrà sabato mattina nel “Memorandum del Network”, alla presenza dei delegati di Venezia e Lepanto. Tra i membri del Network l’Associazione Aurora, organizzatrice dal 2009 dell’iniziativa, a cui si è aggiunto, da quest’anno, il Comune di Messina. Sono circa 71 i soggetti che hanno compartecipato alla complessa macchina organizzativa del Corteo storico-navale che intende promuovere l’immagine di Messina nel panorama euro-mediterraneo, inserendo “Lo Sbarco di Don Giovanni d’Austria” nel calendario degli appuntamenti organizzati in Europa dal Network Internazionale “Sulle Rotte di Lepanto. Dallo Scontro all’Incontro”. Più nello specifico, si tratta di Enti Istituzionali civili e militari e Associazioni Culturali accomunati dalla stessa storia e dall’obiettivo di favorire i valori dell’Incontro e della Pace, attraverso la cultura e il turismo, tra i popoli del Mediterraneo che hanno fatto da cornice all’epico scontro combattuto nelle acque di Lepanto il 7 ottobre 1571.

Hanno preso parte alla presentazione il Direttore dell’Ufficio delle Dogane Ivan Spina, insieme al Presidente dell’Associazione Aurora Fortunato Manti che, dopo aver ringraziato per l’ospitalità concessa all’interno della sala un tempo luogo di attesa per i visitatori in partenza alla volta dell’America, ha anche lui evidenziato l’entusiasmo con cui è stata accolta l’iniziativa da parte della pubblica amministrazione. La posizione trasversale rispetto a qualsiasi ideologia politica assunta dall’evento permette a qualunque buon amministratore di sposare con facilità l’evento, che ha peraltro riscosso un discreto successo anche presso diverse testate giornalistiche on line e scuole secondarie di secondo grado quali l’Istituto Tecnico Nautico Caio Duilio e l’Istituto Agrario “Pietro Cuppari”.

Ad esporre il variegato programma e le principali novità della decima edizione il Direttore Artistico dell’evento Enzo Caruso, il quale, nel porgere il progetto come frutto di una sentita compartecipazione tra attori diversi, ha illustrato i principali eventi in cui si articola l’iniziativa, partendo proprio dalla mostra d’Arte contemporanea “Cuore Mediterraneo – il mare sa tutto, il mare ha visto tutto”, organizzata dal team di Mutualpass e realizzata da 27 artisti peloritani e non, da lì a poco inaugurata presso la Camera di Commercio di Messina. Altre rilevanti manifestazioni concernano la visita al Monastero di San Placido Calonerò – ove passarono Carlo V ed il figlio Don Giovanni d’Austria -, durante la quale verrà presentato il libro “Mamma, li Turchi!”, di Andrea Bambaci e Nino Principato; il Corteo Storico Navale nel più bel porto del Mediterraneo – all’interno della cui flotta si segnala la presenza di 6 imbarcazioni storiche a “Vela Latina” della Marineria Messinese e Catonese -; la Feluca della Famiglia Mancuso (che rappresenterà la Nave di Don Giovanni, secondo quanto riportato dalle cronache impegnato nella Caccia al pesce spada durante il soggiorno a Messina, di ritorno dalla battaglia di Lepanto); il Palio “Don Giovanni d’Austria”, organizzato dalla Lega Navale di Messina in onore del figlio di Carlo V e teatro della gara che vede le storiche contrade Marinare di Messina contendersi il Palio, il trofeo che rimane in possesso del vincitore fino all’anno successivo; lo Sposalizio del Mare, assoluta novità di questa edizione, che vedrà protagonista il primo cittadino Cateno De Luca. A bordo del Pattugliatore della GdF, il sindaco lancerà un anello in mare a simboleggiare la rinnovata alleanza della nobile città di Messina con il suo porto e il Mare.

Presente alla presentazione anche Umberto Vita, giovane attore – già noto al grande pubblico per la partecipazione alla fiction di Rai Uno “Questo nostro amore – Anni ’80” con Neri Marcorè – che vestirà i panni di Don Giovanni d’Austria. “Senza conoscere il passato – ha dichiarato Vita poco prima della simbolica investitura – non possiamo comprendere il nostro presente”. Tra i relatori al tavolo della conferenza l’architetto Nino Principato, autore della Sceneggiatura che, rievocando il timido inizio di questa iniziativa che ha ormai spento le dieci candeline, ha enfatizzato l’importanza delle revocazioni storiche a fini turistici. “Abbiamo storia da vendere – ha dichiarato Principato -, perché non servircene e farne rievocazioni storiche, al pari di altre città?” Francesco Maurolico, nome non poco familiare alla cittadinanza messinese, è stato presentato, insieme al combattente Miguel de Cervantes, come uno dei personaggi chiave novità della decima edizione, ricordandone il decisivo apporto fornito – carte nautiche offerte a Giovanni d’Austria – durante la battaglia di Lepanto.
Il presidente della Compagnia Rinascimentale della Stella Carmelo De Leo è intervenuto promuovendo l’obiettivo principe che la sua compagnia persegue da anni: far conoscere la storia di Messina ai messinesi, portandola anche fuori il territorio metropolitano; presente, inoltre, anche Carmelo Recupero, coordinatore del Palio dedicato a Don Giovanni, fino al 2003 relegato ai soli eventi religiosi.

Tra gli invitati anche quattro Assessori della nuova Amministrazione Comunale: Dafne Musolino, Massimo Minutoli, Pippo Scattareggia ed Enzo Trimarchi, tutti concordi nel patrocinio di questa manifestazione, inserita con convinzione nel cartellone dell’agosto messinese tra i grandi eventi turistici-culturali.

A seguito della conferenza stampa si è svolta presso la Camera di Commercio di Messina l’inaugurazione della mostra d’Arte contemporanea “Cuore Mediterraneo”, visitabile fino ogni mattina (dalle ore 9 alle 13) fino a sabato 11 agosto. In esposizione le opere di 27 artisti: Antonello Arena, Maria Berenato, Antonello Bonanno Conti, Giuseppe Brancato, Simone Caliò, Concetta De Pasquale, Ilenia Delfino, Antonino Gambadoro, Gaetano La Fauci, Alessandra Lanese, Mantilla, Josè Martino, Claudio Militti, Lidia Monachino, Riccardo Orlando, Paolo Piccione, Pippo Pittaccio, Stello Quartarone, Giuseppe Raffaele, Nino Rigano, Dimitri Salonia, Alfredo Santoro, Piero Serboli, Togo, Orazio Urzì, Aurelio Valentini e Ranieri Wanderlingh. Ventisette profili artistici diversi, contraddistinti dalla grande qualità della ricerca sia estetica che concettuale; al centro dell’iniziativa il Mar Mediterraneo, primo elemento naturale che l’uomo ha trasformato in luogo culturale, un laboratorio di lingue, commerci, governi, miti e poemi, suggestione perenne per artisti di ogni epoca.

“Anche questa volta – ha dichiarato Luigi Mondello – cogliendo l’occasione delle manifestazioni per l’anniversario dello sbarco di Don Giovanni d’Austria, abbiamo voluto sviluppare un nuovo sistema di comunicazione, chiamando a raccolta artisti con profili, temperie e stili diversi. Mancherebbe in noi quel fondamentale discrimine di coerenza se rinunciassimo alla commissione, all’amalgama del profondamente diverso, dell’altro.

La mostra è inserita nell’evento turistico-culturale dello spettacolare sbarco di Don Giovanni d’Austria, poiché l’avvenimento storico intende porre sempre più Messina al centro del Mediterraneo, promuovendo i valori dell’incontro e della pace”.