“Ero straniero e non mi avete accolto (Mt 25,43) #Aquarius”.
Era giugno quando Mons. Gianfranco Ravasi ha tweettato questo post in occasione della vicenda della Aquarius e, da allora, le reazioni di indignazione e sgomento di fronte alle misure del “Decreto Salvini” si sono susseguite tonanti e numerose in lungo e in largo nell’opinione pubblica.
È questo il tema del Convegno che si è svolto ieri nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, organizzato all’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia).

«La povertà diventa un reato — ha affermato l’avvocato Goffredo Dantona — e l’articolo 10 comma 3 della Costituzione viene completamente disatteso». Abolendo, infatti, il permesso di soggiorno per motivi umanitari, si contravviene difatti alla Costituzione che così recita: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.”

Non mancano i riferimenti alle leggi razziali del 1938, né alle tribù primitive la cui organizzazione sociale consisteva sostanzialmente in clan chiusi con forti barriere ed enormi pregiudizi nei confronti degli stranieri, del diverso. «Stiamo tornando ad un’etica tribaleha detto Padre Felice Scalia, teologo gesuitaNon è vero che esistono le razze e che quindi ci sono uomini e sotto-uomini. È un decreto sicurezza che crea insicurezza e allora che vuole ottenere? Cosa c’è di etico nel decreto sicurezza?»

«Oggi più che mai bisogna essere partigiani — ha affermato il responsabile per il Sud Italia ANPI Vincenzo Calò — e bisogna stare dalla parte giusta. Il “Decreto Sicurezza” stimola e addirittura incentiva la criminalità».

All’iniziativa hanno preso parte Goffredo Dantona, avvocato; il responsabile Anpi per il Sud Italia Vincenzo Calò; Padre Felice Scalia, teologo e gesuita; Ottavio Terranova, Vice Presidente Nazionale ANPI, al quale saranno affidate le conclusioni; Patrizia Caminiti, presidente della sezione ANPI “Aldo Natoli” Messina Città.