C’era legittima preoccupazione a Taormina circa il risultato dei ricorso contro la multinazionale delle costruzioni Impregilo in merito all’efficacia del decreto ingiuntivo da 28 milioni di euro con il quale la società avrebbe messo in ginocchio (default) il Comune.

Ricordiamo che nel piano di riequilibrio che il Comune ha stilato a suo tempo sono stati stimati in 18 milioni di euro i debiti complessivi da ripianare in 29 anni e che l’importo dovuto ad Impregilo era stato quantificato in soli 5 milioni di euro (per sentenza passata in giudicato)

Mario Bolognari


Oggi si apprende che con ordinanza del 8/10/2018 la Cote d’Appello di Messina ha bloccato l’esecutività del decreto ingiuntivo in danno del Comune di Taormina.

Ottima notizia quindi per i taorminesi e per il Sindaco Bolognari che, superato questo ostacolo, può guardare con maggiore serenità a cosa accadrà in Cassazione.

La stessa Corte, del resto, ha riconosciuto nell’ordinanza una ”non chiara situazione processuale” per cui, in presenza di giudizio ancora pendente, ha accolto l’istanza di sospensione avanzata dal Comune in attesa dell’esito del ricorso in Cassazione.

La lite Comune/Impregilo è in atto da oltre 20 anni, riguarda i parcheggi, ed è destinata a proseguire ancora per diverso tempo.

L’Ordinanza della Corte