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Siracusa: Nove rinvii a giudizio per la morte di Alfredo Liotta. Le persone rinviate sono il direttore sanitario del carcere in cui era ristretto, sette medici ed il perito della CAA di Catania. I fatti risalgono al 2012. L’uomo è morto per un “collasso cardiocircolatorio causato da evento emorragico innestato in una grave condizione anoressica”. Secondo il difensore Civico di Antigone, che acquisì tutte le carte sullo stato del detenuto, la colpa del personale medico e infermieristico consisterebbe nel non aver saputo individuare e comprendere i sintomi né il decorso clinico del Liotta e che tali carenze conoscitive ne avrebbero determinato il decesso. Il 6 aprile 2017 si è tenuta l’udienza preliminare in cui Antigone ha presentato la richiesta di costituirsi parte civile.
Palermo: “Mi sbattono contro il cancello in ferro (..) trascinandomi come un sacco facendomi sbattere contro spigoli e sporgenze. Temo per la mia incolumità”, racconta Aldo Cucè in una lettera indirizzata al padre. I fatti risalgono al 2017. Si attendono ulteriori riscontri.
Modica: È Stato riammesso in servizio l’agente di polizia penitenziaria presunto correo, insieme ad un collega, di violenza sessuale aggravata in danno a detenuti. I fatti risalirebbero al periodo di tempo tra il 2012 ed il 2014.
Palermo: Assolto in appello Amadou Abiyara, il detenuto condannato a 8 mesi per aver aggredito gli agenti penitenziari dopo che questi lo avevano legato al letto di contenzione per 24 ore. I fatti risalgono al 2008. Il processo avviato contro il detenuto evolve “al contrario”, in quanto le toghe palermitane oltre ad assolvere l’Abiyara, lo definiscono vittima di torture, descrivendo il comportamento dei poliziotti penitenziari “inumano, una forma di tortura e nella violazione dei diritti costituzioni”.

Con riferimento alla Sicilia, l’associazione Antigone ha evidenziato questi casi nel suo XIII Rapporto sulle condizioni di detenzione.