Un caldo pomeriggio messinese trascorso in un altro tempo.

Seguendo l’emozione del rullare dei tamburi, del corteo storico, con i figuranti tanto seri e attenti al proprio ruolo da far sembrare tutto il convulso agitarsi intorno, come una strana sovrapposizione alla vera realtà del momento: l’arrivo di Don Giovanni d’Austria.

In tanti hanno seguito il percorso del corteo, dal Municipio alla passeggiata a mare e altrettanti erano già lì ad attenderne l’arrivo. Hanno potuto salutare, prima dell’arrivo della “Signora del Vento”, l’imbarcazione vincitrice del Palio marinaro. La barca della contrada di “Paradiso” si è aggiudicata il Palio battendo la contrada “Case basse” arrivata seconda.

Dopo l’arrivo dei Comandanti Sebastiano Venier e Giannandrea Doria, accolti dal Senato messinese, il corteo è tornato al Molo Colapesce per accogliere Don Giovanni d’Austria sbarcato dal veliero “Signora del vento”.
Poi, il trionfale ingresso a cavallo a Piazza Municipio.
Tante persone, più di quante si potesse immaginare data la calura, a dimostrazione che il Messinese “c’è”, ma va incoraggiato, fatto uscire dalla sua pigrizia, magari a suon di tamburi e rullanti in testa.