festa religiosa
Negli ultimi anni le feste religiose sono cadute nell’attenzione della DIA per l’interesse che tali occasioni rivestono all’interno della criminalità organizzata. Verosimilmente questi gruppi accostano lo status del capo (personalità riconosciuta grande, eccellente, e come tale solenne) e la festa ovvero il giorno destinato a una solennità.
Grazie alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, la DIA è risalita all’unità di misura del prestigio e della credibilità del mafioso, consistente sia nel grado di riconoscimento che riceve in occasione di una festa sia dall’abilità ad evitare azioni di confisca. Mentre scontare le condanne
in carcere ormai costituisce un “rischio calcolato nel cursus honorum mafioso”.