Il 14 aprile del 2017 ero presente, così come tanti cittadini, alla firma dell’accordo di programma siglato da Comune di Messina, Cnr e Irccs Centro Neurolesi, per la realizzazione del “Bio-parco delle Intelligenze e delle Neuro-fragilità” dedicato all’infanzia, destinato all’ area in cui sorgono i nuovi locali dell’Istituto Marino “Bosurgi-Caneva” di Mortelle.

Per molti, quel luogo rappresenta una parte della propria infanzia e custodisce moltissimi ricordi.
Mi piace, ad esempio, ricordare di giorni spensierati trascorsi a giocare con i bambini che negli anni ’80 erano ospiti della vecchia struttura. Sulla scorta del vissuto personale, ho dunque ascoltato con grande interesse ed entusiasmo gli interventi di quanti, a vario titolo, hanno presentato con dovizia di particolari tutto ciò che verrà realizzato a breve.

Oltre ad essere stati illustrati tutti i programmi di assistenza rivolti ai bambini affetti da autismo, si é parlato di Pet Therapy, una terapia che diventerà presto realtà grazie alla disponibilità di cavalli, asini ed altri animali introdotti nel percorso di cura dei bambini.

L’insieme degli interventi previsti farà dell’Istituto Marino il fiore all’occhiello per l’innovazione tecnologica e terapeutica nel campo della cura dell’autismo. Da consigliere vorrei dare un imput alla dirigenza del Bio-parco che abbia una duplice valenza.

La struttura, situata in uno dei punti più caratteristici e simbolici di Messina, incuneato tra il mar Tirreno e il lago di Torre Faro, dovrebbe essere messa a disposizione delle famiglie e dei bambini che popolano la comunità locale, dando loro la possibilità di realizzare eventi, che rientrino, chiaramente, tra gli scopi previsti dall’atto di donazione della struttura. Gli ampi spazi dedicati ai giochi, così come anche la spiaggia prospiciente, potrebbero essere utilizzati anche dai tanti bambini dei villaggi limitrofi, divenendo parte integrante della terapia.

Ritengo, inoltre, che sussista anche un importante aspetto economico da tenere in considerazione: i genitori e le famiglie dei bambini affetti da autismo soggiorneranno nei pressi della struttura, nelle aree e nei villaggi limitrofi, rappresentando quindi un’opportunità anche per gli albergatori del posto, sul modello di quanto già avviene in altre città che ospitano centri d’eccellenza.

La presenza del “Bio-parco delle Intelligenze e delle Neuro-fragilità” potrebbe, dunque, dar vita ad una nuova forma di turismo, certamente, apprezzata dalla comunità locale, diventando così parte integrante del territorio e non un corpo estraneo come avvenuto sinora.

Alla luce di quanto avverrà nei prossimi mesi, ritengo sia auspicabile che i suggerimenti fin qui espressi vengano tenuti in considerazione al fine di ottenere un’importante ricaduta sociale ed economica per il territorio.

Personalmente, offro la mia totale disponibilità nelle attività di facilitazione e coordinamento tra le aziende locali che offrono servizi utili al programma scientifico e sanitario che verrà avviato.
Certo di un benevolo accoglimento, porgo cordiali saluti

Giuseppe Sanò, consigliere della VI Municipalità