Su iniziativa del pittore Demetrio Scopelliti è stato lanciato, attualmente con il solo metodo del “passaparola”, il Manifesto antirazzista dello Stretto che pubblichiamo integralmente.

Demetrio Scopelliti

L’appello è rivolto a tutti I cittadini ed in particolare agli artisti ed intellettuali dello Stretto: un’area a vocazione di pace e accoglienza, e Scopelliticalabrese di Messina” meglio di altri rappresenta questa parte del mondo e questa vocazione.

 

All’appello, in prima battuta, hanno gia aderito oltre 600 persone.
Ora si pensa di passare ad una seconda fase, affinando gli strumenti ed utilizzando i social.
Al momento la propria adesione potrà essere inviata a: manifestostretto@virgilio.it

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IL MANIFESTO
“Memori delle persecuzioni perpetrate nel passato e nel presente per ogni vantata superiorità a danno di svariate categorie, noi sottoscritti, cittadini dell’area dello Stretto di Messina impegnati nell’arte, nella cultura e nel sociale, esprimiamo ferma condanna e distacco dalle politiche e dalle azioni di questo governo e in particolare del Ministro dell’Interno riguardo alle migrazioni, all’accoglienza, al rispetto di ogni condizione umana.

Esprimiamo altresì seria preoccupazione e un richiamo alla prudenza per ogni affermazione o presa di posizione, anche provocatoria, che, pronunciata da chi ricopre ruoli di responsabilità, rischia di sdoganare un clima di odio, in un contesto storicamente accogliente ed esente da forti conflittualità sociali.
Tali politiche, che si esprimono con parole e azioni, hanno ripetutamente ferito la nostra sensibilità nutrita da quella cultura mediterranea aperta da sempre al dialogo, all’interazione creativa e all’accoglienza dell’Altro.

Da popolo di migranti, non possiamo restare in silenzio dinanzi alla pervasiva propaganda contro Persone che, perdendo tutto, si affidano al mare attendendo solidarietà e salvezza. E responsabilmente, con la nostra opera, ci impegniamo a contrastare ogni deriva razzista e violenta e ogni politica del disprezzo, fermi nella coscienza che i Diritti Umani, faro della Modernità europea, debbano essere terreno comune e imprescindibile di ogni schieramento politico e mai più essere messi in discussione.”