Il 20 marzo 2018 il consigliere comunale Libero Gioveni scrisse al Sindaco ed all’Assessore Santisi (dimenticando il Direttore Le Donne) per la Carta d’Identità Elettronica ed i problemi che i cittadini dovevano suprare per ottenerla.

Subito non abbiamo dato spazio a Gioveni e siamo andati a Palazzo Zanca per una verifica del funzianamento del servizio e constatarne la complessità.

Gioveni in buona sostanza chiedeva di conoscere:

1. i motivi che rallentano in modo evidente il prezioso servizio di rilascio della Carta d’Identità Elettronica;
2. se intendano provvedere al miglioramento del servizio attraverso:
• una migliore organizzazione dello stesso;
• il potenziamento del personale addetto.

Gioveni sottolineava anche che la procedura prevederebbe la prenotazione telefonica e denuncia che “non sembra essere affatto così

Anzi, prosegue, giungono sempre di più al sottoscritto parecchie lamentele da parte dei cittadini (alcuni dei quali anche con esigenze particolari di dover rinnovare con urgenza il proprio documento per le più disparate finalità) di lunghissime attese fra il giorno della prenotazione e quello fissato dal personale per la presentazione allo sportello da parte degli interessati, arrivando anche persino a 1 mese e mezzo di attesa”

La nostra verifica:

a) primo passo: prenotazione obbligatoria allo sportello, con scarse informazioni, ed appuntamento a 8/10 giorni;

b) secondo passo: presentazione all’appuntamento con qualche problema perché per lo stesso orario risultano da 3 a 5 prenotazioni…;

c) terzo passo: su chiamata si entra negli uffici dove impiegati gentilissimi fanno notare che il 40% dei cittadini hanno commesso un errore (ad esempio: foto con occhiali come per la patente, foto uguale a quella del vecchio documento , anche se di soli 7 mesi…).
La risposa alle lamentele è: ma lei non ha guardato gli avvisi esposti?
Viene naturale rispondere “ma perché l’impiegata, in occasione della prenotazine, ha fornito tutte le informazioni dimenticando queste?”;

c) quarto passo: andare la fotografo accanto Palazzo Zanca per fare le nuove foto (4 al costo di € 8,00);

d) quinto passo: rientro all’ufficio anagrafe e consegna di una sola foto, per fotocopia in bianco e nero, apposizione di alcune firme e pagamento di € 22,50 (che diventano € 28 se trattasi di rinnovo di docmento non scaduto);

e) sesto passo: ritiro, a Palazzo Zanca, del prezioso documento dopo 6/10 giorni lavorativi.

Morale della favola:
tre visite a Palazzo Zanza, con relative attese, ed una spesa minima di € 30,50 (il Comune per ogni Carta versa allo Stato €. 16,79).

Due ossevazioni:
– perché, a fronte di un impegno lavorativo inferiore il Comune incassa come diriti € 0,55 in più rispetto al passato ?
– perché, atteso che non occorrono professionalità o apparecchiature speciali, le operazioni non sono decentrati alle Municipalità?

Abbiamo approfittato dell’occasione per chiedere notizie sul “deposito del Testamento biologico” poichè la legge ne prevede la possibilità: nessuna notizia o anticipazione

Se pur senza alcuna peranza giriamo le domande al dottor Le Donne, vertice dell’Amministrazione.

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In altri Comuni: costi e prenotazione:
MILANO – € 22,20 da versare in contanti o bancomat, pretotazione telefonica ed online
TORINO – € 22,21 in contanti, pretotazione telefonica ed online
REGGIO CAL. – € 22,21, pretotazione e ritiro possibile in 7 sedi
NAPOLI – € 22,21, pretotazione e ritiro possibile in 22 sedi
FIRENZE – € 22,00 contanti o a mezzo carta di credito o bancomat, anche enza prenotazione in tutte le sdi anagrafiche
ROMA – € 22,21, pretotazione e ritiro presso tutti i Municipi
CAGLIARI – € 22,22, pretotazione e ritiro in 7 posti
BARI – € 22,00 anche tamite pos, pretotazione e ritiro presso tutte le Delegazioni