La Questura di Messina stila un programma serrato di controlli ed accertamenti. 2 le denunce, numerosi i kg di materiale ferroso sequestrato.

Un progetto promosso dall’Italia con la partecipazione di 12 Stati Membri per rispondere efficacemente al fenomeno del furto di rame: l’iniziativa denominata “Action day” anche a Messina e Provincia ha dato i suoi frutti.

Una giornata di attività intensa e certosina che la locale Questura ha programmato con cura stilando un programma di intervento dettagliato che ha visto coinvolti, nella giornata di ieri, dietro la direzione della Squadra Mobile, i poliziotti delle Volanti, della Polizia Stradale, della Polizia Ferroviaria, dei 6 Commissariati distaccati nonché operatori della Guardia di Finanza.

Numerosi i controlli dei commercianti/riciclatori di metalli, monitorate altresì le vie di trasporto, i porti, le zone di confine, le infrastrutture energetiche, ferroviarie e delle telecomunicazioni e più in generale i luoghi dove è possibile occultare, trasportare o depositare il rame provento di attività illecita.

Interventi preventivi, amministrativi e repressivi per contrastare, in particolar modo, i furti di metalli spesso causa del malfunzionamento dei servizi di pubblica utilità.

Al riguardo una la persona denunciata a Milazzo per ricettazione: trattasi di raccoglitore itinerante nei cui mezzi di trasporto, un autocarro ed un autovettura, sono stati rinvenuti e sequestrati 250 kg di materiale ferroso proveniente da rifiuti civili e 3 kg di rame riconducibile ad impianti elettrici.

A Messina sequestrata un’area di circa 100 mq con all’interno 1.000,00 kg di materiale ferroso, rame incluso, per il quale è stato denunciato il possessore che abusivamente aveva allestito un vero e proprio deposito finalizzato alla vendita di rifiuti speciali.
Ed ancora controllate 204 persone, 47 mezzi e 33 gestori ambientali.
Sequestrati, in totale, circa 1.400,00 kg di metallo.