Su iniziativa dell’amministrazione comunale di Milazzo, dell’ordine degli architetti e della fondazione “Architetti nel Mediterraneo“, è stata inaugurata lo scorso sabato, a Palazzo D’Amico, la mostra “Sections of Autonomy. Six Korean Architects“, interamente dedicata all’architettura coreana contemporanea, visitabile per tre settimane.

palazzo d'amico - Milazzo

palazzo d’amico – Milazzo

Attraverso disegni, fotografie e modelli, l’esposizione racconta il lavoro di sei tra i più rilevanti progettisti del panorama nazionale: Choi Moon-gyu (Ga.A Architects), Jang Yoon-gyoo (Unsangdong Architects Cooperation), Kim Jong-kyu (M.A.R.U.), Kim Jun-sung (Architecture Studio hANd), Kim Seung-hoy (KYWC Architects), Kim Young-joon (YO2 Architects). Questi sei architetti hanno esordito professionalmente tra la fine degli anni novanta e i primi del 2000, (periodo in cui la Corea è stata caratterizzata da una crescente libertà politica e culturale) e perciò rappresentano la prima generazione di architetti coreani non condizionati da pressioni ideologiche e dunque liberi e capaci di esprimere totalmente la propria autonomia, la propria individualità che è radicata nella cultura locale ma, allo stesso tempo, consapevole della ricerca architettonica internazionale.

Le architetture scelte ed esposte in mostra appaiono come frammenti della struttura urbana, capaci di riprodurre la complessità dello spazio pubblico circostante e di metabolizzare al loro interno l’estrema vivacità delle metropoli coreane.
Dopo i saluti del sindaco Formica, dell’assessore Salvo Presti, di Pino Falzea e di Anna Carulli in rappresentanza dell’Ordine degli Architetti e di Umberto Giorgio in rappresentanza della Fondazione, i lavori sono stati introdotti dall’Arch. Claudio Lucchesi. Sono inoltre intervenuti gli architetti Andrew Yau (Hong Kong), Jonas Lundberg (Svezia) ed i Professori Luca Galofaro e Choi Won-joon.