I cittadini di mili san pietro si impadroniscono della storia del loro patrimonio architettonico, nonostante l’infimo e burocratico tentativo delle autorità della Curia Arcivescovile di Messina, di impedirlo minacciandoli con possibili denunce penali:

Questo è il testo dell SMS mandato dal parroco ai fedeli della parrocchia di Mili San Pietro, protagoniste dell’evento “Cultural Day”, organizzato dall’associazione Jonica:

Mi ha chiamato il dott, Perrone della Curia di Messina e mi ha informato che l’area della chiesa normana è interdetta (vietata) per l’accesso, per disposizione del Magistrato e dei Carabinieri. E’ mio dovere informare tutti i cittadini di mili s. Pietro. Si rischia denuncia penale. Così mi è stato riferito. Così vi riferisco. P. Rocco

Ieri in corteo con i loro abiti, grazie alla loro disponibilità e bravura e grazie anche ad un nucleo di sarte, ed a proprie spese, si sono realizzati tutti i vestiti occorrenti a dare una immagine la più fedele possibile dell’evento storico: La Consegna dell’Atto di donazione al convento dei padri basiliani dei privilegi da parte del Conte Ruggero che aveva liberata la Sicilia dalla dominazione Araba.

Sicuramente sono state di grande effetto, oltre al numeroso corteo di popolani e popolane, il gruppo dei monaci basiliani e il Conte Ruggero e i suo luogotenenti con gli armigeri e la delegazione in rappresentanza della citta di Messina.

 

Il percorso si è snodato lungo il torrente e giunti in prossimità della chiesa il conte Ruggero ha consegnato l’atto di donazione all’abate Michele Egumeno dei Basiliani di Mili San Pietro.
L’evento era iniziato alle ore 16 con la visita al borgo con guide ed è proseguito fino a tarda serata con degustazione di zuppe ed altro preparate sempre dalle stesse donne.
Un gruppo di musica popolare ha fatto da intrattenimento.

Da sottolineare che oltre alla Curia sulla luogo ci sono altri enti che decidono a discapito della fruizione pubblica del bene, oltre ai privati, la sovraintendenza, l’amministarzione comunale e il ministero dell’interno che dovrebbe operare attraverso la sopraintendenza per quanto di sua competenza

C’è anche un progetto (finanziato) di qualche anno fa di 2.000 euro per la sostituzione di una formella bugnata del portone: che fine ha fatto?

Di fronte l’incuria delle autorità preposte solo l’unità e l’impegno dei cittadiniti uniti possono recuperare quello che è propriertà comune: la propria storia.

Per questo rendiamo onore ai cittadini di Mili San Pietro ed invitiamo tutti gli abitanto dei nostri villaggi, pieni di storia, a seguire il loro esempio !