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Gestione illecita dei rifiuti con l’aiuto di funzionari della Regione Siciliana e attività di usura a piccoli imprenditori, si contestano ad Antonino Paratore e a suo figlio Carmelo, entrambi ritenuti appartenenti al gruppo del boss Maurizio Zuccaro. L’attività di indagine è denominata Piramidi, si è svolta dal 2012 sino al 2015 e include diverse dichiarazioni di collaboratori di giustizia.
Dagli accertamenti della Procura emergerebbe il controllo della Cisma Ambiente SpA – società per il trattamento e smaltimento dei catalizzatori esausti, con sede legale ed operativa in Melilli (Siracusa) – da parte della famiglia Paratore.
Le attività usuraie sarebbero state svolte in danno di una storica pizzeria di Acicastello (borgo marinaro di Catania): “Salvatore Grillo, classe 1970, si fece promettere e dare dal gestore dell’esercizio interessi usurari in misura superiore al 10% mensile, ricorrendo a condotte violente ed intimidatorie per la restituzione del credito. Poi, Giuseppe Verderame, classe 1954, e Simone Piazza, classe 1986, costrinsero il gestore a versare 200 euro al mese al fine di assicurare la protezione alla pizzeria e impedire a Grillo di ripresentarsi per ulteriori richieste di restituzione dei prestiti usurari”.
Elenco arrestati:
1. PARATORE Antonino cl.1947 , carcere Catania Piazza Lanza
2. PARATORE Carmelo cl.1981, carcere Trento
3. GRILLO Salvatore cl.1970, carcere Catania Bicocca
4. VERDERAME Giuseppe cl.1954, carcere Catania Bicocca
5. CANNOVA Gianfranco cl.1958, carcere Palermo Pagliarelli
6. SALAFIA Salvatore cl.1959, carcere Catania Piazza Lanza
7. PIAZZA Simone Giuseppe cl.1986, carcere Catania Bicocca
8. D’AMICO Salvatore cl.1971, ai domiciliari
9. DI STEFANO Agata cl.1982, ai domiciliari
10. DI VINCENZO Antonino cl.1977, ai domiciliari
11. COTTONE Maurizio cl.1975, ai domiciliari
12. AMARA Giuseppe cl.1968, ai domiciliari
13. AMARA Giovanni cl.1973, ai domiciliari
14. VERACE Mauro cl.1957, ai domiciliari