L’abbandono degli animali, specialmente nel periodo estivo, è una piaga prima culturale e poi sociale.
Gli animali da affezione abbandonati denotano non solo una forma disgustosa di crudeltà, ma spesso sottendono a un comportamento deviato.
Sono forme di ignoranza del dolore psichico e fisico verso le razze diverse da quella umana.

Gli animali creano delle relazioni affettive verso gli uomini e una interruzione brusca crea agli animali stessi una disperazione simile a quella umana.

Gli animali abbandonati, se non raccolti e riaffidati, nella totalità dei casi sono destinati ad una morte atroce, nella migliore dei casi un investimento veicolare, nella peggiore una dolorosissima morte per denutrizione.

L’abbandono dei cani, oltre ad essere un gesto incivile e un reato perseguito in Italia ai sensi dell’art.727 del Codice penale con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro, rappresenta la causa primaria del randagismo.

Il fenomeno del randagismo implica una serie di importanti conseguenze dal punto di vista igienico, sanitario e sociale. Basti pensare, ad esempio, ai numerosi incidenti stradali causati dal vagabondare di animali randagi e alle possibili patologie da questi trasmesse al bestiame e all’uomo.

Si stima che ogni anno in Italia siano abbandonati una media di 80.000 gatti e 50.000 cani lungo i cigli delle strade, più dell’80% dei quali rischia di morire in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti. Ed il numero maggiore di abbandoni, tradizionalmente, coincide con i mesi più caldi dell’anno, quelli in cui si organizzano le vacanze estive. E’ in quel momento che in molti proprietari degli animali scatta qualcosa e percepiscono come un ostacolo la presenza del cane o del gatto nelle settimane dedicate al relax. Per questo, le associazioni animaliste si battono senza sosta per prevenire e contrastare questo fenomeno ancora troppo diffuso, punito penalmente dalla legge 189/2004 che vieta il maltrattamento degli animali.

Quindi, abbandonare un animale, quando non si ha più la voglia o la possibilità di occuparsene, è il modo più veloce per farlo morire di stenti o investito da un autoveicolo o, una volta catturato, di andare ad aumentare il numero di animali già stipati nei canili.

 

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(NdR): L’iniziativa di cui si parla nel servizio è merito di un gruppo politico, e noi ci schieriamo.
Non ci schieriamo sul piano politico ma sul quello sociale.
Siamo e saremo sempre a fianco di tutti, senza distinzione di colore o tessera, nelle battaglie di civiltà, piccole o grandi che siano !

#nonabbandonareunamico