Presentata in conferenza stampa l’ottava settimana di esercitazione programmata dalla Protezione Civile.

Uno scenario che coinvolgerà, in un’ipotetica emergenza sismica di 6,3 Richter, aree del territorio delle sei municipalità del Comune di Messina e che sulla base delle stime effettuate dal dipartimento della Protezione civile Nazionale potrebbe produrre il crollo di 1.853 abitazioni, l’inagibilità di 36 mila 194 case e 4 mila 10 abitanti coinvolti (di cui 3 mila 007 feriti e 1.003 deceduti), 80 mila 113 senza tetto. Sono questi i dati della settimana dedicata alla Protezione civile comunale “Messina Risk Sis.ma 2017”, che si svolgerà a Messina da martedì 18 a sabato 22, con una serie di esercitazioni di gestione dell’emergenza sisma.

L’evento, che prevede interventi di emergenza a seguito di un terremoto e successiva onda di maremoto, è stato presentato oggi a Palazzo Zanca dall’assessore alla Protezione Civile, Sebastiano Pino; dall’esperto del Sindaco per le attività di Protezione Civile, Antonio Rizzo; dal dirigente il Dipartimento Protezione Civile della Città di Messina, Antonio Cardia; da rappresentanti del Dipartimento Regionale della Protezione Civile Servizio di Messina; e dal presidente della Consulta di Volontariato, Massimo Minutoli. “Obiettivo primario di queste esercitazioni di protezione civile – hanno sottolineato il sindaco Accorinti e l’assessore Pino – è educare, formare ed informare la cittadinanza sui possibili rischi presenti sul territorio nel quale si vive e sul conseguente comportamento da tenere in caso di emergenza. La novità di questa edizione è il coinvolgimento della città di Reggio Calabria da intendere non esclusivamente sotto l’aspetto della solidarietà, ma di un concreto potenziamento, raddoppiando forze umane e mezzi, in caso di necessità.

La prevenzione, realizzata attraverso questi piani di emergenza comunali, è basilare al fine di evidenziare eventuali criticità e fornire spunti di riflessione e di dialogo per la correzione dei comportamenti e la programmazione di interventi necessari e indispensabili per il miglioramento del livello di sicurezza, ma anche per la gestione dell’emergenza sisma per organizzare un soccorso tempestivo ed efficiente alla popolazione eventualmente colpita. Ringraziamo gli enti, le associazioni di volontariato e tutti coloro che contribuiranno e prenderanno parte a tale iniziativa”.
Per l’edizione di quest’anno il periodo della settimana della sicurezza, a causa delle interferenze con le iniziative della manifestazione del G7, è stato anticipato ad aprile. All’iniziativa parteciperanno tutte le scuole di ogni ordine e grado dei Distretti 28 e 29 della Città di Messina che hanno già presentato un cronoprogramma delle attività esercitative nei plessi scolastici cittadini.

Sarà inoltre allestita un’area di emergenza di “Ammassamento” nel Campo di Atletica “ex Gil”, in collaborazione con il Dipartimento Regionale di Protezione Civile, e per la prima volta sarà presente una rappresentanza della Colonna Mobile della Regione Calabria, con mezzi che giungeranno a Messina per la manifestazione. Questa collaborazione si è potuta concretizzare grazie alle intese intercorse tra i sindaci di Messina e Reggio Calabria, Renato Accorinti e Giuseppe Falcomatà, ed il dirigente generale della Protezione Civile Regionale, Calogero Foti, con il suo omologo della Regione Calabria, Carlo Tansi. Altri momenti esercitativi, sempre per rischio sismico e maremoto, saranno realizzati da Guardia Costiera, Brigata Aosta, VV.F., Marina Militare, Agenzia delle Entrate, Ordini Professionali degli Ingegneri, Architetti, Geologi e Collegi Professionali. Il terremoto nell’area sismica dello Stretto di Messina è un’emergenza classificata di tipo C (Legge n. 225/92 art. 2 comma 3; Legge n. 100/2012) che, per intensità ed estensione, deve essere fronteggiata con mezzi e poteri straordinari. Nel tempo più breve possibile dopo il sisma, l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) comunica al DPC (Dipartimento della Protezione Civile Nazionale) i parametri dell’evento in termini di localizzazione, magnitudo e profondità dell’ipocentro. Nelle prime ore dell’emergenza la risposta è organizzata dalle Autorità locali di Protezione Civile (Sindaco) e dal Prefetto con il concorso della Città Metropolitana di Messina e della Regione Sicilia – Dipartimento Regionale di Protezione Civile, con l’utilizzo delle strutture operative presenti sul territorio. A livello nazionale, presso il DPC, si riunisce il Comitato Operativo (attivazione virtuale per l’esercitazione), che assicura la direzione unitaria ed il coordinamento delle attività di emergenza (L. 401/2001). Il Comitato, sulla base delle caratteristiche dell’evento, delle esigenze, delle risorse disponibili a livello nazionale e di quelle già impiegate, definisce la strategia di intervento.

Lo scopo dell’esercitazione è quello di determinare e verificare, attraverso l’omogeneizzazione di procedure e linguaggi, l’impiego coordinato delle singole componenti e delle strutture operative. Nelle attivazioni previste si terrà conto della vulnerabilità degli edifici, delle infrastrutture e delle reti di erogazione dei servizi essenziali.