Si è conclusa con il sequestro di quattro apparati acustici utilizzati per la caccia di frodo alle quaglie una vasta operazione antibracconaggio condotta dal Comandante della Polizia Metropolitana, Antonino Triolo, e dagli agenti delle sezioni venatorie della fascia tirrenica e jonica, che ha interessato tutta la dorsale dei monti Peloritani ed in particolare i territori dei comuni di Messina, Rometta superiore, Saponara, San Filippo inferiore.

Quaglie-2L’operazione antibracconaggio, che già nei mesi scorsi ha portato al sequestro di materiale utilizzato per la cattura illegale di selvaggina, si inserisce in una più ampia attività di controllo del territorio della Polizia metropolitana finalizzata alla prevenzione e repressione di attività illegali contro la fauna stanziale o migratoria.

In particolare, la caccia alle quaglie selvatiche, specie migratoria in forte diminuzione e inserita nella lista delle specie a rischio, così come quella condotta nei confronti delle altre specie presenti sul territorio, è severamente proibita se praticata con mezzi non consentiti, quali sono i richiami elettroacustici, o se l’attività venatoria è esercitata in periodo di divieto.
Quaglie-3“Questa ennesima operazione conferma come la Polizia metropolitana stia combattendo con decisione le illegalità in ambito venatorio – ha dichiarato il Comandante Triolo – e il nostro impegno sarà costantemente rivolto alla prevenzione di tutte quelle attività che violano le norme che regolano il settore della caccia nell’intero territorio provinciale”.

Tutta l’attrezzatura ritrovata è stata sottoposta a sequestro penale e sarà messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per gli accertamenti previsti dalla legge.