Bono, mi pigghiasti” così ha detto CANNAVO’ Giuseppe, messinese di 30 anni, ai Poliziotti al momento dell’arresto.

CANNAVO’ è il rapinatore che ha tentato la rapina alla gioielleria Burrascano, in corso Cavour.
_CANNAVO'-GiuseppeI poliziotti delle Volanti lo hanno inseguito e braccato nel palazzo Giordano di corso Cavour comunemente detto “palazzo di vetro”, nel garage su tre piani interrati e per altro non illuminati all’interno.

Stava acquattato sotto un’auto il trentenne, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, la persona, in violazione della normativa che disciplina le armi, nonché in materia di stupefacenti. Cannavò al momento è detenuto presso la casa di reclusione di Favignana ed  era in permesso premio fino al 6 marzo prossimo, da trascorrere al suo domicilio.

il 3 marzo, intorno alle 19.30 ha tentato il colpo nella gioielleria e quando ha capito di essere stato beccato dai poliziotti delle Volanti con casco in testa e fucile in mano, non ha esitato , insieme al complice, a sparare, incurante di passanti e cittadini, prima di scappare lungo Via della Zecca, via XXIV Maggio e via Oratorio San Francesco. I poliziotti lo hanno trovato poco dopo e arrestato.

 

 La Polizia arresta anche il secondo rapinatore

Sono cugini. Anche lui detenuto e in permesso premio

CANNAVO’ Emanuele

CANNAVO’ Emanuele

Sarebbe dovuto rientrare in carcere come il cugino il 6 marzo. CANNAVO’ Emanuele, 28 anni, messinese e in atto detenuto presso la casa circondariale di Porto Azzurro (LI), è stato raggiunto a casa, ieri sera, intorno alle 23.30, dai poliziotti della Squadra Mobile di Messina, diretti dal dottor Francesco Oliveri. Per il trentottenne è scattato il fermo di p.g. poiché gravemente indiziato del reato di tentata rapina perpetrato venerdì sera ai danni della gioielleria Burrascano.

Insieme al cugino CANNAVO’ Giuseppe, è scappato dopo essere stato sorpreso dai poliziotti delle Volanti impegnati nel controllo del territorio. E’ riuscito a dileguarsi ma i suoi spostamenti sono stati registrati dalle telecamere della gioielleria e da quelle presenti lungo la via di fuga, comprese quelle del palazzo all’interno del quale ha cercato di nascondersi.

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Intanto Carmelo Picciotto, presidente di Confcommercio Messina: “Siamo allarmati. Convocare subito il Comitato per l’Ordine e la sicurezza

Carmelo-Picciotto“La rapina di ieri ci allarma perché stiamo registrando una preoccupante recrudescenza del fenomeno criminale in città. In passato abbiamo chiesto maggiori controlli da parte delle forze dell’Ordine, ma anche l’installazione di nuove telecamere per tentare di porvi un freno. Siamo grati alla Polizia che ieri con una pattuglia ha consentito di sventare il colpo, ma chiediamo una presenza ancor più massiccia delle forze dell’ordine. Siamo allarmati dal momento che ieri non solo è stata messa a repentaglio la vita dei commercianti che ogni giorno sono esposti a notevoli rischi, ma anche quella dei cittadini visto che i banditi non hanno esitato a fare fuoco all’impazzata. Per questo motivo chiediamo al Prefetto di convocare con urgenza il Comitato per l’Ordine e la sicurezza”.