Azienda Ospedaliera Papardo di Messina
Sabato 19 novembre 2016, dalle ore 9.00 alle ore 14.00
VISITE GRATUITE per i pazienti con PSORIASI

Nell’ambito delle patologie infiammatorie croniche, la psoriasi rappresenta una patologia inizialmente sottovalutata e occultata, così che il momento della diagnosi viene spesso rimandato: per questo è nato un progetto di sensibilizzazione del pubblico con un open day con visite gratuite all’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina.

“Con questa iniziativa proponiamo un viaggio nella psoriasi, una patologia multifattoriale che non riguarda solo il derma ma può coinvolgere le articolazioni, il sistema cardiovascolare ed endocrino. I cittadini disporranno di un ambulatorio dedicato multidisciplinare e della collaborazione tra colleghi specialisti per affrontare una patologia che ha tra i fattori scatenanti traumi, infezioni, stress psicofisico e fattori endocrini. Nel trattamento della psoriasi, la diagnosi precoce diventa essenziale poiché oggi disponiamo di farmaci biologici che colpiscono selettivamente l’inizio dei processi infiammatori senza danneggiare altri organi”, dichiara il Dr. Michele Lo Re, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina.

A seguito della valutazione fatta dal dermatologo sarà possibile avere un consulto specialistico immediato con un reumatologo, un cardiologo e un endocrinologo per valutare eventuali comorbilità legate alla psoriasi. Sarà inoltre a disposizione una psicologa per supportare le persone che devono affrontare gravi problematiche relative alle relazioni sociali condizionate da questa patologia.

Per prenotare una visita gratuita
chiamare il numero 347 71 52 710
dalle 9.00 alle 18.00

““L’open day” è l’occasione per fare il punto sulle nuove cure della psoriasi e su quanto l’innovazione tecnologica in campo farmaceutico può offrire ai pazienti affetti da questa malattia, senza trascurare gli aspetti di natura economica, visti gli alti costi dei nuovi farmaci, che inevitabilmente devono orientare le scelte di politica sanitaria. Ritengo sia necessario intervenire sull’attuale modello di offerta sanitaria in Sicilia rimuovendo modelli organizzativi ad alto costo e scarsa efficacia che vedono nel presidio ospedaliero l’unica risposta ai bisogni sanitari dei cittadini, favorendo logiche di sistemi Hub e Spoke nell’individuazione di percorsi di salute in grado di dare risposte efficaci ed economicamente sostenibili. Occorre comprendere che non sarà possibile mantenere in vita vecchi modelli organizzativi ad alto costo e contemporaneamente garantire l’accesso a farmaci innovativi e costosi. ” dichiara il Dr. Michele Vullo, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina.

Ma cos’è la psoriasi?
psoriasiLa psoriasi è una malattia cronica della pelle – non contagiosa – che può avere conseguenze importanti sulla percezione dell’immagine corporea, sulle relazioni sociali e sulla qualità di vita delle persone che ne sono affette.
E’ una malattia sistemica infiammatoria che può coinvolgere cute e articolazioni, spesso associata ad importanti comorbilità (patologie cardiovascolari, diabete, obesità, sindrome metabolica).

• SINTOMI della psoriasi: si manifesta inizialmente con la comparsa di chiazze eritematose e squamose, di colore rosso-biancastro rotondeggianti, localizzate di solito in sedi tipiche (gomiti, ginocchia, tronco, cuoio capelluto). In alcuni casi le zone in cui compaiono le chiazze diventano sede di prurito più o meno intenso.

In Italia sono circa 2 milioni e mezzo i pazienti affetti da psoriasi e nel 30% di questi si osserva l’associazione con l’artrite psoriasica, una malattia infiammatoria cronica che colpisce prevalentemente le articolazioni in soggetti che presentano segni di psoriasi o che hanno sorelle/fratelli, padre/madre o figli con questa malattia.

• SINTOMI dell’artrite psoriasica: rigidità articolare (specialmente al mattino); dolore e gonfiore in una o più articolazioni delle mani, dei piedi oppure di gomiti, ginocchia e caviglie; cambiamento d’aspetto delle unghie.

Il progetto vuole favorire la diagnosi precoce e mettere il paziente al centro, con i suoi bisogni e la necessità di essere seguito e considerato non solo come malato ma anche come persona.