scicli

Due persone di origine tunisina, ma da tempo residenti a Scicli, sono accusati di “detenzione in concorso ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”.
Un’abitazione di Corso Garibaldi in Scicli è stata oggetto di attenzione per via “di uno strano e continuo andirivieni di giovani, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, e per l’abitudine degli occupanti di lasciare i portoni d’ingresso degli stabili sempre aperti”.
Dalle informazioni acquisite presso la Questura, “i poliziotti, collaborati da due cani antidroga e dai loro conduttori, all’interno dell’abitazione bloccavano il tunisino H. J. nel bagno, dove si era recato per tentare di disfarsi dei panetti di stupefacente gettandoli nel water. Inoltre, sono state rinvenute stecchette di sostanza stupefacente nella tasca di un paio di pantaloni da lavoro ed all’interno dei mobili della camera da letto, dove veniva trovato a dormire il connazionale D. H. Nella cucina, infine, venivano rinvenuti gli utensili adoperati per il taglio ed il confezionamento delle dosi da cedere”.