Da pochi giorni si è concluso lo Sky Arte Festival, seconda edizione che si è svolta il 12 e 13 ottobre a Palermo, capitale della cultura 2018. E’stata una vera maratona all’insegna della cultura e dell’arte in tutte le sue forme. Un appuntamento dietro l’altro e una serie di incontri gratuiti e aperti al pubblico si sono alternati tra Santa Maria dello Spasimo di Palermo e il Teatro Garibaldi. Tanti gli artisti intervenuti, regalando a Palermo pillole di bellezza artistica e professionalità.

Bellissima la sigla del Festival come il promo della manifestazione. Emozionante e d’impatto.
Grande l’accoglienza e la passione con cui Il sindaco di Palermo ha parlato della sinergia tra la città e lo Sky Arte Festival. Ha mostrato una forte apertura nel rendere la sua città sempre più accogliente nei confronti di iniziative artistiche e dell’integrazione umana e interculturale.
Lo stesso Roberto Pisoni, Direttore di Sky arte, spiega perché la scelta di Palermo come sede dell’evento. Città effervescente culturalmente, Capitale italiana della cultura 2018 e sede di Manifesta 12, da sempre anticipatrice di temi importante dell’arte e contemporaneità.

Considera inoltre la scelta di Palermo come un atto d’amore per una città ricca, ricettiva e accogliente. Tutte le attività collaterali al Festival, come manifesta 12 rendono questo atto d’amore ancora più coinvolgente.

Dopo gli interventi di Brunori, Cosma, Manuel Agnelli, Tea Falco e Corrado Fortuna che hanno anticipato i loro interventi e spettacoli sono stati presentati tutti gli ospiti ed incontri che tra il 12 e 13 hanno animato Palermo.

Tutti gli incontri tenutesi tra lo Spasimo e il teatro Garibaldi sono stati di ampio respiro culturale confermando ancora l’altissimo livello ed il lavoro magistrale di Sky Arte nell’organizzazione dell’evento. Tanto pubblico ad ogni appuntamento, riempendo le sale adibite per gli incontri.

Chiesa dello Spasimo

Brunori Sas canta “Come è profondo il mare” di Lucio Dalla

Carlo Lucarelli racconta “Inseparabili”: Michele Cogo, Carlo Lucarelli e Antonio Monti

Palermo: la cultura e l’impresa tra presente e futuro: Anrea Cusumano, Dario Nepoti, Leoluca Olando, Constanze Reuscher, Josè Rallo

Iaia Forte legge “Caffè Amaro” di Simonetta Agnello Hornby: Adriana Falsone, Iaia Forte

Leonardo da Vinci tra arte e tecnologia: Carlo Francini, Franco Losi

Pif incontra Geppi Cucciari

Oliviero Toscani: Solo arrivare in anticipo è peggio che arrivare in ritardo
Da True detectivea George Clooney. Come produrre una serie di successo: Richard Brown, Antonio Visca.

Teatro Garibaldi

Le donne nell’arte,.Le donne per l’arte: Laura Barreca, Fulvia Carnevale, Hedwig Fijen, Stefania Galegati, Shines, Paola Nicolin

Michelangelo Infinito: Emanuele Imbucci, Enrico Lo Verso

33 giri Italian Masters-Fossati: Manuel Agnelli, Rodrigo D’Erasmo. Stefano Senardi

C’è un mare da salvare: Martina Capriotti, Daniele Moretti

Le conversazioni. Omaggio al Gattopardo. Roberto Andò, Gioacchino Lanza Tomasi, Antonio Monda

I maestri del Noir: Ennio Fantastichini, Elena e Michela Martignoni, Alba Solaro, Hans Tuzzi

Rock and talk: Massimo cotto

Isabelle Ragonese: letture in forma di Rosa

Manuele Agnelli racconta Afterhours vs Forum

Tea Falco presenta “Ceci n’est pas un cannolo2

Due iniziative importanti hanno animato il Festival una di carattere sportivo e sociale: “L’Arte di far crescere i talenti” che si è tenuta nel centro di accoglienza Padre Nostro, fondato da Don Puglisi e una campagna di sensibilizzazione ambientale “Un mare da salvare”.

Evento di chiusura Festival è stato il concerto all’Orto Botanico di Palermo “Botanica- l’universo vegetale tra scienza e musica. Uno spettacolo eccezionale, magico, emozionante, suggestivo, interessante, coinvolgente e socialmente utile. Un messaggio moderno verso la sensibilizzazione nei confronti del mondo vegetale e delle piante. Stefano Mancuso, Scienziato di prestigio mondiale, professore all’Università di Firenze, dirigente del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale ha condotto quello che posso definire un “musidocumentario”. Sul palcoscenico infatti i Deproducers, l’eccezionale collettivo musicale formato da Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia, Gianni Maroccolo e Max Casacci insieme a ABOCA, si sono esibiti in uno spettacolo che ha fatto già sold out in altre tappe. Gli interventi musicali di raffinate melodie elettroniche e strumentali dallo stile ambient sono state la colonna sonora di giochi di luce ed effetti speciali di animazione che hanno arricchito la scenografia dell’evento. La voce narrante sull’ambiente durante la parte musicale da parte di Riccardo Sinigallia è stata di grande impatto emotivo e suggestivo. L’eleganza, la cultura, la professionalità e la semplicità con cui il professore Mancuso ha spiegato l’importanza delle piante come essere viventi dotati di un’ intelligenza da rispettare e salvaguardare è stata magistrale. Standing ovation finale ha applaudito tutta la formazione e partecipanti al progetto. Un evento che non può non colpire e far riflettere sulla nostra natura. Una regia eccezionale.

Lo Sky Arte Festival è stato sicuramente un evento che ha davvero portato una vera rigenerazione culturale a 360° con talenti, professionalità, tante emozioni e suggestioni in una città che ha bisogno di essere celebrata per le sue bellezze e storia andando oltre le parti più oscure che da sempre si cerca di combattere.

Tanti i partner e sinergie: il Comune di Palermo, manifesta 12, Aboca, l’università di Palermo, Zacapa/Diageo, Zanichelli, Virgin Radio, Artribune, Cineteca di Bologna, la casa cinematografica Titanus, la Fondazione Federico II, l’ARS Assemblea regionale siciliana e il Dipartimento regionale dei Beni Culturali.