Gentile Direttore,
lo scorso 9 dicembre abbiamo invitato tutti i messinesi a partecipare ad un evento culturale benefico, denominato “impronte”, con lo scopo di trascorrere una piacevole serata all’insegna dell’altruismo e della solidarietà, discutendo di volontariato, e soluzioni concrete per aiutare gli animali in difficoltà.
Il fine era quello di promuovere le attività di volontariato dell’Associazione animalista Soccoriamoli Onlus di Messina, di sensibilizzare i presenti al problema del randagismo e, non per ultimo, quello di raccogliere fondi che permettessero l’acquisto di strumentazioni necessarie all’allestimento dell’unica ambulanza veterinaria messa a disposizione di tutti i cittadini messinesi in maniera totalmente gratuita, dai ragazzi dell’Associazione Soccorriamoli.

Per organizzare l’evento abbiamo impiegato due mesi, e sono stati giorni di lavoro intenso, abbiamo cercato di risparmiare su tutto per evitare di spendere soldi destinati all’ambulanza veterinaria. Abbiamo coinvolto amici, parenti, conoscenti, “disturbato” la nostra Messina per riuscire nell’intento, Radio Zenith ci ha amichevolmente ospitati in trasmissione, Messina on Web ci ha promossi e la Gazzetta del Sud ci ha regalato un articolo di buon auspicio.

Il clou dell’evento sarebbe dovuto essere l’asta solidale. Meravigliose opere realizzate da altrettanto meravigliosi artisti messinesi, presentate dal Presidente di Telefono amico, Ennio Marino (che ha accettato di mettersi in questi insoliti panni di banditore, per puro spirito solidaristico).

Ho contattato personalmente amici pittori, scultori e maestri ceramisti. Quarantotto splendide persone che hanno voluto partecipare al progetto in maniera totalmente gratuita mettendosi in gioco per noi, per chi ama gli animali e per chi li aiuta.

Artisti affermati ed emergenti, grandi nomi accanto a studenti di liceo, tutti insieme a condividere lo stesso spazio, le stesse luci, le stesse emozioni di quella sera.

Solidarietà ed altruismo, si sa, sono doti riconosciute all’Arte, e loro lo hanno egregiamente dimostrato.

Alle loro abili mani sono state affidate delle tazze bianche, smaltate, lucide… supporti insoliti per gli artisti che, nonostante le difficoltà, hanno accetto la sfida decorando quei pochi centimetri di superficie ostica in maniera eccelsa e del tutto personale.

Sono così nate 89 opere meravigliose, che esprimono la personalità artistica di ognuno di loro fondendola con l’amore per i nostri amici a quattro zampe.

Le dissolvenze della Oteri, con le impronte nere a sigillo di quelle atmosfere oniriche fatte di pittura ad olio e resina; le barche di Togo, dai colori che più rappresentano l’artista e la sua intrinseca sicilianità; I graffi incisi di Antonello Arena; la pittura materica di Scopelliti a fare da fondo a quelle zampine appena accennate, nitide ma delicate, a voler sottolineare la presenza invisibile dei nostri amici pelosi… e ancora I gatti della Crisafulli, di Gui, di Wanderlingh, di Currò, di Scipilliti e tante altre.

Il 9 dicembre tutto era pronto:
le opere ben sistemate sui cubi vestiti dal lucido raso rosso, la sala del Palacultura allestita dall’Accademia di Belle Arti di Messina, il rinfresco offerto dall’Assicurazione Lanese, il “posto occupato” a sostenere la campagna contro la violenza sulle donne.

Tutto era pronto:
il cantautore messinese Jac aveva fatto il suo sound-check per intrattenere con i suoi pezzi inediti ; i conduttori di Radio Zenith Salvatore Battaglia e Tanino Pisano (intervenuti senza alcun compenso) scaldavano le voci e scherzavano con tutti e su tutto, parlando di solidarietà con quello spirito leggero, e mai banale, che li contraddistingue.

Tutto era pronto:
i volontari dell’associazione Soccoriamoli sorridenti e riconoscenti ad ogni più piccolo gesto; io tesa come una corda di violino ma felice ed eccitata; gli Artisti, tutti curiosi ed entusiasti…
Tutti in attesa di un pubblico folto e ricco di buone intenzioni.

Ma è successo. E’ successo e nessuno lo aveva previsto. E’ successo e niente poteva fermarlo.
Così improvviso, così sconcertante, così disarmante.
Ha piovuto.

No, non si scherza. Ha piovuto, e non si può mica uscire di casa quando piove. Si sta al calduccio, si manda un messaggio di scuse, ma anche un’emoticon basta, una di quelle tristi certo.

Centinaia di “scusa” pesanti più di mille mattoni. Centinaia di “mi spiace”, “sarà per la prossima” incompleti, lasciati così senza senso, nessuno a terminare il concetto, che più chiaramente espresso sarebbe stato qualcosa tipo:

“Scusa se non vengo e me ne infischio di tutto il lavoro che hai fatto, scusa se con la mia assenza deludo tutti gli artisti che stanno partecipando, scusa se chiamo l’associazione in soccorso anche quando un topo di peluche non riesce ad attraversare il divano e oggi non vengo a sostenerla, scusa se volto le spalle agli animali che tanto lodo nei miei post! Scusa, ma questa pioggia mi ha scoraggiato. Ha affogato quel barlume di solidarietà che avevo espresso, ha annegato i miei buoni propositi, ha inzuppato la mia coscienza, che con questo mio messaggio di scuse, domani sarà anche asciutta e pulita”

Ma non è stato un flop.
Quella sera, il 9 dicembre, eravamo un centinaio o poco più. Abbiamo discusso, riso, ci siamo conosciuti meglio ed abbiamo brindato a noi e ai nostri amici a quattro zampe. Abbiamo perfino venduto 9 tazze e due chili di pane fatto in casa!

La Soccorriamoli ne esce più povera di un centinaio di euro ma , mi auguro, arricchita di una consapevolezza: aiuta senza pensare mai che un giorno potrai ricevere aiuto.

Perché a Messina piove, piove spesso, e quando piove… è un guaio.

P.S. Se leggendo questo vi siete indignati, o dispiaciuti e volete sostenere l’Associazione Soccorriamoli potete inviare la vostra offerta di donazione per una delle 80 opere d’arte ancora disponibili, tramite facebook, sulla pagina ufficiale dell’Associazione, o contattando Maurizio Torre.

Caro Direttore, potresti diffondere il messaggio, ricordando che le opere sono ancora disponibili?

Marisa Arena