Nella giornata di ieri un equipaggio del Nucleo Radiomobile notava un Fiat Iveco che dal Viale Annunziata che si dirigeva verso la località Portella Arena.
La circostanza che il mezzo fosse quello di una ditta incaricata dello smaltimento di rifiuti e che in zona vi fosse una discarica abusiva (creata dal continuo conferimento illegittimo di rifiuti) insospettiva l’equipaggio che tallonava a debita distanza il mezzo. L’intuito risultava felice, infatti, giunto in quella località il conducente scendeva e ritenendo che nessuno lo notasse, iniziava ad abbandonare sul ciglio della curva (suolo pubblico) una montagna di materiale di risulta ( Nylon, cartoni, legna, etc..) finché non veniva bloccato dai carabinieri.
All’uomo – identificato in un messinese, C.E. cl. 1969,- venivano immediatamente contestati i reati di “abbandono di rifiuti su suolo pubblico” (art. 255 e 256 c. 1 del dlgs 152/2006) ed “invasione di terreni” (art. 633 cp) in quanto i militari dell’Arma accertavano che nonostante avesse avuto  il mezzo di una ditta incaricata dello smaltimento differenziato dei rifiuti non figurasse fra i dipendenti ( non era infatti assunto con regolare contratto).

Inoltre, lo stesso dichiarava agli inquirenti che l’azione era stata commessa in maniera del tutto autonoma, avendo – senza chiedere indicazioni ad alcuno – deciso di liberare il piazzale di una ditta di cui conosce i titolari, raccogliendo i rifiuti che poi era stato sorpreso ad abbandonare in quella località, anziché conferirli in discarica. Per quanto sopra all’ uomo veniva fatto obbligo di raccogliere il materiale abbandonato e riporlo nel furgone che poi veniva sottoposto a sequestro ed affidato in custodia giudiziaria a ditta specializzata ove rimarrà a disposizione della Procura della Repubblica di Messina.