“È importante, innanzitutto, educarsi a uno stile di vita sobrio, puntando sui beni necessari e senza indulgere nel superfluo, perché anche così si previene l’usura. E poi bisogna ricordare che denunciare è il primo passo per ripartire: anche in questo caso affrontato dalla Caritas Diocesana, la famiglia, guidata dai nostri esperti, ha avuto fiducia nelle Istituzioni che hanno risposto in modo efficace e tempestivo”. Dichiara Don Piero Galvano, direttore della Caritas Diocesana di Catania, a margine dell’annuncio che Una famiglia stremata dal sovraindebitamento, causato dalle trattenute in busta paga da banche e finanziarie, e vittima di usura è tornata a vivere. Dopo un lungo e meticoloso lavoro legale e professionale eseguito dal servizio microcredito della Caritas Diocesana, la Fondazione Antiusura SS. Mamiliano e Rosalia di Palermo, che ha collaborato nel corso dell’intera operazione, ha comunicato l’approvazione della pratica ed è riuscita, tramite il Credito Siciliano S.p.A., a erogare 70mila euro da rimborsare in 15 anni. Una storia di speranza che potrebbe essere d’ispirazione per tante situazioni analoghe che si trovano nel territorio catanese”.