I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO DI CATANIA AL TERMINE DI UN’ATTIVITA’ DI CONTROLLO DI CARATTERE AMBIENTALE HANNO OPERATO IL SEQUESTRO DELL’IMPIANTO DI GESTIONE RIFIUTI DELLA SOC. ECO BEACH.

L’IMPIANTO, COLLOCATO SU UN’AREA DI CIRCA 4.500 MQ.,È RISULTATO NON ESSERE IN POSSESSO DELLA REGOLARE AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DEI REFLUI INDUSTRIALI.
RILEVATO ANCHE L’UTILIZZO DI AREE ADIACENTI ALL’IMPIANTO NON AUTORIZZATE E CONTESTATE DIVERSE VIOLAZIONI ALLE PRESCRIZIONI SULLA CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI PRESENTI NEL SITO. –

Lo scorso venerdì i militari del N.O.E. Carabinieri di Catania, collaborati dai Carabinieri della Compagnia di Taormina, hanno svolto un controllo all’impianto di gestione e rifiuti della società Eco Beach di Cantaro, centro del Comune di Taormina, a poche centinaia di metri del centro abitato di Giardini Naxos. L’attività ispettiva ha fatto emergere delle violazioni nelle autorizzazioni ambientali in possesso dei titolari dell’impianto. È stato accertato l’utilizzo di aree non contemplate nel perimetro degli spazi autorizzati, dove erano collocati degli scarrabili contenenti rifiuti speciali quali vetro, materassi e frigoriferi,
È stata accertato lo stoccaggio della frazione umida conferita da diversi comuni della Provincia di Messina all’interno di vasche non autorizzate dotate di un sistema di raccolta del percolato non previsto dalle norme. Quasi tutti gli scarrabili presenti sul posto sono stati ritrovati con la parte superiore non coperta in violazione, dunque, delle precise prescrizioni in materia.
Ulteriori e maggiori problematiche sono emerse, inoltre, dal controllo delle autorizzazioni ambientali possedute dalla società e la mancata autorizzazione allo scarico dei reflui provenienti dall’intera area dell’impianto, classificati a tutti gli effetti come reflui industriali.
L’estensione del controllo ai sistemi di sicurezza dell’impianto ha fatto emergere, in ultimo, l’inefficienza dell’impianto antincendio per la mancanza totale degli idranti nelle postazioni poste lungo il perimetro del sito. In caso di incendio sarebbe stato impossibile porre in essere un adeguato sistema di contenimento o spegnimento delle fiamme.
Per tali motivi i militari del N.O.E Carabinieri di Catania hanno ritenuto necessario porre l’impianto sotto sequestro preventivo. Lo stesso è stato notificato alla titolare dell’impianto. Tale atto è stato depositato alla Procura della Repubblica di Messina per la convalida.